Quando Amici si chiamava ancora Saranno Famosi e Maria De Filippi subentrò in corsa a Daniele Bossari per salvare un format che rischiava di naufragare prima ancora di Natale, in Italia nessuno immaginava che quella trasmissione sarebbe diventata una fucina di talenti destinata a durare più di due decenni. Era il 2001, i ragazzi dormivano in albergo, studiavano con medie scolastiche vere e il meccanismo delle sfide era appena stato introdotto per cercare di risollevare gli ascolti. Tra quei giovani sognatori c’era Marianna Scarci, una delle concorrenti più amate della prima storica edizione, che oggi a distanza di venticinque anni racconta com’era davvero la vita dentro quella scuola.
In una recente intervista rilasciata a FanPage, la cantante ha ripercorso il suo ingresso nel programma, avvenuto proprio nel momento cruciale in cui la produzione decise di cambiare tutto in corsa. “I ragazzi mi dissero che, prima delle vacanze di Natale, non sapevano nemmeno se sarebbero tornati“, ha rivelato Marianna. Il punto di svolta arrivò con l’introduzione delle sfide: “Poco prima di Natale ci fu la sfida con l’ingresso di Leonardo Fumarola, che spinse il pubblico a cominciare a interessarsi. Visto che il meccanismo delle sfide era piaciuto molto, cambiarono tutto in corsa e arrivò il boom“.
Marianna entrò nella scuola attraverso una sfida contro Alessandra Piras, una ragazza che aveva una media scolastica non brillante. All’epoca, infatti, la classe funzionava con vere e proprie medie su tutte le materie, e gli allievi con i voti più bassi venivano messi sotto pressione per capire se dovessero abbandonare il programma. “Feci la sfida nell’ultima puntata prima di Natale, ma non diedero il verdetto, probabilmente per creare suspense”, ha raccontato. Al suo ritorno a gennaio, convinta di dover affrontare nuovamente Alessandra, scoprì che la ragazza se n’era andata spontaneamente.
Il banco rimasto libero scatenò però un nuovo casting: Marianna si ritrovò a contendersi quel posto con Miriam Della Guardia. Vinse lei, ma la storia non finì lì. “Siccome Miriam piacque molto, nonostante avesse avuto un blocco di memoria durante l’esibizione, le chiesero di riprovarci e, una settimana dopo, sfidò un’altra ballerina. Vinse e riuscì a entrare anche lei”, ha spiegato la cantante, testimoniando quanto la produzione fosse già allora capace di fiutare i talenti e adattare il format in tempo reale.
Ma la rivelazione più interessante riguarda l’aspetto economico di quella prima edizione. Mentre oggi i concorrenti del Grande Fratello o di altri reality possono aspirare a cachet milionari, i ragazzi di Saranno Famosi vivevano una realtà completamente diversa. “Ci davano 18 euro al giorno per stare nella scuola”, ha dichiarato Marianna Scarci senza mezzi termini. “Ovviamente ci pagavano tutto loro: vitto, alloggio in albergo. Per dei ragazzi di 18-19 anni andava benissimo. Con quei soldi ci pagavamo il biglietto del treno per tornare a casa senza chiedere nulla ai nostri genitori. Non esisteva un cachet”.
Questa versione è stata confermata anche da Irene Guglielmi, cantante che ha partecipato alla terza edizione dello show, sempre in un’intervista rilasciata a FanPage. “Ad Amici durante la permanenza nello show veniva riconosciuto solo un rimborso spese. Parlo di una cifra inferiore ai 500 euro al mese, che risultava sufficiente considerando che eravamo sempre chiusi nella struttura“, ha dichiarato, testimoniando come la linea della produzione fosse rimasta coerente almeno per le prime edizioni.
