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Maria Rosaria Boccia torna al centro dell’attenzione, ma questa volta il nome accanto al suo non è quello di Gennaro Sangiuliano. A quasi due anni dal caso che la trasformò in uno dei personaggi più discussi della cronaca italiana, l’imprenditrice di Pompei ha deciso di raccontare il rapporto costruito nel frattempo con Sigfrido Ranucci, dedicandogli addirittura un libro.

Si intitola Guai a chi lo tocca – Io, Sigfrido e le tempeste e ricostruisce, dalla prospettiva di Boccia, quasi due anni di conoscenza con l’ex conduttore di Report. Un rapporto nato nel settembre 2024, proprio mentre lei si trovava nel pieno della tempesta mediatica legata all’allora ministro della Cultura, e che sarebbe progressivamente passato dal terreno professionale a quello dell’amicizia. Il primo contatto sarebbe arrivato proprio da Ranucci, con un messaggio formale indirizzato a Boccia mentre il suo nome riempiva giornali e televisioni. Da quel momento sarebbero iniziati telefonate, confronti e incontri, fino a creare un legame che l’imprenditrice oggi racconta anche nei suoi aspetti più personali.

“Non è un libro-inchiesta su Ranucci”, ha però voluto precisare Boccia, spiegando che l’obiettivo è mostrare anche l’uomo dietro il giornalista. Nel libro lo definisce infatti una sorta di “Superman”, soprannome nato inizialmente come provocazione affettuosa e poi diventato il simbolo del modo in cui lei lo vedeva.

Dichiarazione

“Sigfrido sembrava avere una risposta, una soluzione o quantomeno una domanda per qualsiasi cosa accadesse. Poi, conoscendolo, ho scoperto che anche Superman si stanca, si arrabbia, sbaglia, ha fragilità e qualche volta avrebbe bisogno che qualcuno salvasse lui”. – MARIA ROSARIA BOCCIA

Sigfrido Ranucci
Sigfrido Ranucci, fonte: YouTube

Un racconto che arriva in un momento particolarmente delicato per Ranucci, mentre proseguono le vicende legate all’inchiesta sull’attentato subito dal giornalista. Proprio Boccia ha spiegato di aver percepito una sorta di ribaltamento dei ruoli: nel 2024 era lei a essere travolta da titoli e indiscrezioni mentre Ranucci faceva le domande; due anni dopo si sarebbe ritrovata a osservare lui “dall’altra parte della lente”.

Ma nelle ultime ore attorno ai due è esploso anche un gossip molto più personale. Nelle carte dell’inchiesta su Valter Lavitola è infatti emerso il racconto dell’ex compagna di quest’ultimo, Natalia Potenza, secondo cui Lavitola le avrebbe parlato dell’esistenza di una fotografia nella quale Ranucci e Boccia si bacerebbero. L’indiscrezione è stata pubblicata da Libero, ma entrambi i diretti interessati l’hanno smentita.

Ranucci ha sostenuto che l’immagine alla quale si fa riferimento sia “una fake” realizzata con l’intelligenza artificiale. Anche il legale di Boccia ha contestato categoricamente la ricostruzione, annunciando iniziative legali e precisando che gli incontri tra l’imprenditrice e il giornalista negli ultimi due anni sarebbero sempre avvenuti in presenza di altre persone. Boccia è poi intervenuta personalmente, chiarendo ancora più esplicitamente la natura del loro rapporto: ha raccontato che l’immagine sarebbe nata da alcune finte prime pagine satiriche che i due si scambiavano privatamente e ha negato che il bacio sia mai avvenuto.

Dichiarazione

“Tra me e Sigfrido c’è stato affetto. E molto. Ma non c’è mai stata una relazione fisica”. – MARIA ROSARIA BOCCIA


Il libro entra comunque anche nella parte più privata della loro conoscenza. Boccia racconta confronti, discussioni e persino alcuni contrasti con quello che chiama il suo “supereroe”, oltre a dedicare spazio alle donne presenti nella vita del giornalista. Tra queste compare Laura Cianfoni, con la quale l’imprenditrice racconta di aver avuto nel maggio 2025 un confronto proprio sulla frequenza dei contatti con Ranucci. Guai a chi lo tocca – Io, Sigfrido e le tempeste è disponibile dal 19 settembre in formato digitale, copertina flessibile e copertina rigida. Il racconto si ferma però al 28 agosto 2026 e non comprende quindi gli sviluppi più recenti dell’inchiesta sull’attentato a Ranucci.

Da fonte diventata centrale nel caso Sangiuliano ad autrice di un libro dedicato proprio al giornalista che iniziò a contattarla durante quella tempesta: Maria Rosaria Boccia torna così a raccontare la propria versione dei fatti. Questa volta, però, al centro non c’è soltanto ciò che è accaduto davanti alle telecamere, ma anche un rapporto che lei stessa definisce fatto di grande affetto, pur escludendo categoricamente che tra i due ci sia mai stata una relazione sentimentale.

Il libro arriva inoltre in un momento di profondo cambiamento nella vita professionale di Sigfrido Ranucci. Dopo mesi di tensioni con la Rai, il giornalista è stato escluso dalla conduzione di Report, affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Una decisione che Ranucci non ha accettato, tanto da annunciare quella che ha definito “la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa”.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.