X

Ci sono endorsement che arrivano dai social network, altri dai media specializzati, e poi ci sono quelli che portano il peso di un’eredità culturale. Susan Egan, la voce originale di Megara nell’Hercules animato del 1997, ha deciso di rompere gli indugi sul red carpet del D23 2026 di Anaheim, la convention Disney dove è stata celebrata tra le nuove Disney Legends. E l’ha fatto con una proposta che ha immediatamente acceso l’immaginazione dei fan: Zendaya come Megara e Tom Holland come Hercules nel live-action attualmente in sviluppo.

Non è stata una dichiarazione sussurrata tra le righe. “L’ho detto in modo velato, ma ora lo dico apertamente“, ha confessato Egan ai microfoni di Deadline, con quella franchezza che ti aspetti da chi conosce l’industria dall’interno e sa esattamente cosa sta chiedendo. Ha persino scherzato sulla possibilità che i due divi possano richiedere un’ordinanza restrittiva per tanta insistenza, ma ha chiuso con una convinzione netta: “Sento che il mondo ne ha bisogno“.

L’endorsement non nasce dal semplice hype intorno alla coppia più fotografata di Hollywood. Egan ha seguito la carriera di Zendaya da quando era adolescente e ha tracciato un profilo preciso di cosa serve per incarnare Megara: forza, un pizzico di disincanto, una presenza scenica statuaria, doti vocali certificate e soprattutto quel velo di ironia graffiante che rende il personaggio ancora oggi uno dei più singolari del canone Disney. Meg non è una principessa da manuale, è una donna che ha già visto abbastanza per non credere più alle favole, salvo poi trovarsi coinvolta in una proprio mentre cerca di resistere.

Durante la cerimonia del D23, il girl group KATSEYE ha reinterpretato “I Won’t Say I’m in Love” proprio mentre Egan riceveva il riconoscimento ufficiale. Quel brano, scritto da Alan Menken e David Zippel, continua a essere uno dei momenti musicali più amati del film perché cattura un meccanismo emotivo universale: il tentativo disperato di convincersi di non essere innamorati mentre lo si è già completamente. È esattamente quel tipo di complessità che Zendaya ha dimostrato di saper gestire in ruoli come Rue in Euphoria o Chani in Dune, dove vulnerabilità e durezza convivono senza annullarsi.

@deadline Susan Egan, the voice of Meg in the animated ‘Hercules,’ says she’d cast #Zendaya as #Meg and Tom Holland as Hercules in the #Hercules live-action remake | #D23 ♬ original sound – Deadline

Tom Holland come Hercules è invece una scelta che appare quasi costruita dal destino cinematografico. L’attore britannico possiede quella combinazione rara di atletismo, ingenuità e comicità fisica che il protagonista del film del 1997 richiede molto più dei soli muscoli. L’Hercules Disney non è Conan con una tunica greca: è un ragazzo immensamente potente che non sa ancora quale posto occupare nel mondo, un outsider goffo che scambia inizialmente la fama per appartenenza e deve capire che essere riconosciuti da tutti non significa necessariamente essere diventati qualcuno.

Holland ha lavorato per anni su quel registro interpretativo attraverso Peter Parker, e la sua alchimia con Zendaya appartiene ormai all’immaginario pop contemporaneo. Insieme hanno contribuito a generare quasi 6 miliardi di dollari per Disney attraverso i quattro film di Spider-Man, da Homecoming (2017) fino all’ultimo Brand New Day (2026). La loro recente apparizione in The Odyssey di Christopher Nolan ha superato 1,29 miliardi di dollari al box office mondiale, certificando che la loro intesa funziona ben oltre l’universo Marvel.

La storia del live-action di Hercules è però lunga e piuttosto tormentata. Disney annunciò il progetto anni fa con i fratelli Russo coinvolti nella produzione attraverso AGBO e Guy Ritchie indicato alla regia nel 2022, dopo l’esperienza miliardaria di Aladdin. Joe Russo parlava apertamente di un musical pensato per un pubblico cresciuto con TikTok, promettendo qualcosa di più sperimentale rispetto alla semplice ricostruzione fotorealistica del film animato. Era una dichiarazione che all’epoca fece discutere, ma dietro quella formula un po’ provocatoria esisteva un problema reale: come tradurre oggi l’energia di un film che vive di gospel, caricature grafiche, montaggi forsennati, anacronismi e battute da show business senza trasformarlo in una copia sbiadita di se stesso.

Per qualche tempo le indiscrezioni hanno persino suggerito una trasformazione molto più radicale, con una storia maggiormente centrata su Ade, sulla scia di operazioni come Maleficent e Cruella. L’idea aveva una sua logica: il dio dalla chioma azzurra doppiato originalmente da James Woods rimane uno dei villain Disney più riconoscibili e possiede praticamente già il ritmo da protagonista. Ma quella possibilità, almeno secondo le informazioni riportate da The DisInsider a dicembre 2025, sarebbe stata successivamente accantonata. Disney si starebbe invece allontanando dall’impostazione “Hades-centric” per tornare verso un remake più vicino al film animato, con una nuova sceneggiatura ancora in lavorazione.

@iamsaintswatch Meg’s original voice actor wants Tom Holland and Zendaya as Hercules and Meg 🏛️ #Hercules #TomHolland #Zendaya #Disney #MovieTakes ♬ original sound – Saints Watch

È importante sottolineare che al D23 2026 non è arrivato alcun annuncio ufficiale di casting per Hercules. Zendaya e Holland non risultano coinvolti nel progetto e le parole di Susan Egan restano un fancasting autorevolissimo, non una fuga di notizie dal casting department. Eppure l’idea ha acceso immediatamente la discussione online, dimostrando quanto la sola possibilità di vedere questa coppia nell’Olimpo Disney sia sufficiente a generare entusiasmo.

Ritchie, noto per la sua capacità di imprimere ritmi serrati e un’estetica moderna ai classici, potrebbe trovare nell’intesa tra Holland e Zendaya la chiave di lettura decisiva per l’opera. Trasformare l’Olimpo in uno scenario contemporaneo senza perderne la matrice mitologica richiede interpreti capaci di gestire il peso delle aspettative e di portare sullo schermo quella chimica che rende credibile anche la storia d’amore più improbabile.

Condividi.

Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.