Un video di pochi minuti, pubblicato su TikTok, ha acceso un caso nazionale. Una travel blogger polacca ha definito Bologna “la città più disgustosa d’Italia”, parlando di cattivi odori, strade sporche e degrado sotto i portici patrimonio Unesco. Le immagini sono diventate virali e sono finite persino nel dibattito politico locale. Tra indignazione, autocritica e difesa identitaria, la città delle Due Torri si trova ora al centro di una discussione che va oltre i social.
La protagonista della vicenda è Karosolotravel, influencer e travel blogger polacca nota su TikTok per i suoi video di viaggio. Nei suoi contenuti alterna immagini turistiche, locali tipici e scorci urbani. In questo caso, però, il racconto dedicato a Bologna ha avuto un tono durissimo. “È la peggiore città italiana in cui sia mai stata”, afferma nel video, mentre si riprende con un fazzoletto premuto sul naso passeggiando sotto i portici.
Secondo il suo racconto, la città “puzza di urina ovunque” e “sembra non venga pulita da anni”. L’influencer mostra colonne storiche con chiazze, muri imbrattati di graffiti in via Zamboni e un senzatetto che dorme in strada, sottolineando come quelle immagini contrastino con la fama turistica della città. Si chiede perché “le autorità non puliscano strade ed edifici” e osserva che i “palazzi arancioni sono neri”, come se fossero sporchi da tempo.
Il giudizio è ancora più netto quando racconta la sua esperienza personale: era arrivata per assaggiare i tortellini e la “pasta alla bolognese”, ma dice di aver perso l’appetito per la nausea. “Avevo voglia di vomitare e ho mangiato a malapena qualcosa”, scrive. Alla fine decide di lasciare la città in anticipo, spostandosi a Rimini, e racconta di aver disdetto l’hotel perdendo dei soldi pur di andare via “il più velocemente possibile”. In un passaggio che ha fatto discutere, afferma di non aver visto “un tale schifo nemmeno in India”.
I video, pubblicati a gennaio su TikTok e Instagram, sono rimasti online per settimane ma sono esplosi solo negli ultimi giorni, quando sono stati rilanciati da Giovanni Favia, ex consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e oggi in campo contro il sindaco Matteo Lepore. Favia ha condiviso le immagini sostenendo che il punto non sia tanto il “discutibile video”, quanto i commenti sotto il post: “Tanti, troppi dicono la stessa cosa. La nostra città è in peggioramento”.
Nel suo intervento, Favia ha precisato di amare Bologna e di volerla difendere, ma ha aggiunto che difendere non significa negare l’esistenza di problemi. Ha parlato di degrado e disordine che in parte possono essere endemici in una città universitaria, ma ha sottolineato che “non è sempre stato così, non a questi livelli” e che serve riconoscere il problema per migliorare la situazione. “Cambiare si può”, conclude.



