A volte la realtà supera la fantasia in modi che nemmeno J.K. Rowling avrebbe potuto immaginare. Un cavo elettrico sottomarino dal valore di 580 milioni di dollari, destinato a collegare il Regno Unito all’Irlanda, ha dovuto modificare il suo percorso originario dopo che centinaia di fan di Harry Potter hanno protestato per proteggere quella che considerano la tomba di Dobby, l’elfo domestico più amato della saga del maghetto.
Il Greenlink interconnector è un’infrastruttura strategica lunga 200 chilometri che collega la rete elettrica nazionale britannica alla contea irlandese di Wexford. L’obiettivo del progetto è condividere energia rinnovabile prodotta in eccesso, aumentare la sicurezza energetica e raddoppiare la capacità di trasferimento elettrico tra le due nazioni. Un’opera ingegneristica di primaria importanza, insomma, che doveva emergere sulla terraferma proprio a Freshwater West, una spiaggia nel Galles sud-occidentale.
Ma Freshwater West non è una spiaggia qualsiasi per milioni di appassionati sparsi in tutto il mondo. È lì che, durante le riprese di Harry Potter e i Doni della Morte, venne girata la scena della morte di Dobby, uno dei momenti più toccanti dell’intera saga cinematografica. Da quando il film è uscito nel 2010, quel tratto di costa è diventato una vera e propria meta di pellegrinaggio. I fan lasciano sassi con la scritta “Qui giace Dobby” e calzini, un riferimento diretto alla storia degli elfi domestici che, nella saga, possono essere liberati attraverso il dono di un indumento.
Simon Ludlam, amministratore delegato di Etchea Energy, la società che gestisce il progetto, ha raccontato durante un’intervista al podcast Energy Revolution di non aver inizialmente compreso la portata della questione. Dopo un’intervista alla BBC in cui mostrava il punto esatto dove il cavo sarebbe emerso dal sottosuolo, è successo l’impensabile. “Abbiamo fatto le riprese, abbiamo finito, sono tornato a Londra, e poi le hanno trasmesse un paio di settimane dopo. E abbiamo ricevuto centinaia di telefonate, voglio dire, centinaia di telefonate“, ha spiegato Ludlam. Il responsabile del progetto, che non conosceva il personaggio di Dobby, era completamente spiazzato dalla reazione.
Un collega ha dovuto spiegargli la situazione: “A quanto pare passeremo dritti attraverso la tomba di Dobby”. La prima reazione di Ludlam è stata di incredulità. “Ho detto: ‘Dobby, chi è Dobby? Non conosco Dobby’. Ho detto: ‘È un personaggio fittizio in un libro fittizio, è tutto fittizio, di cosa state parlando?‘”. Ma il collega ha insistito sulla serietà della questione: “No, è molto, molto serio“.
E aveva ragione. Di fronte alla valanga di proteste, la società ha deciso di affidare ai propri progettisti la ricerca di un percorso alternativo. L’obiettivo era individuare un tracciato che permettesse al cavo di evitare il luogo considerato dai fan come la tomba dell’elfo. La decisione finale ha portato a una modifica sostanziale del progetto originario, e molti degli appassionati che avevano manifestato la propria contrarietà hanno accolto positivamente l’intervento.
“Molte persone sono state molto contente di questo, e il progetto ora sta andando avanti e Dobby è felice“, ha commentato Ludlam con un pizzico di ironia. Il memoriale di Freshwater West è diventato negli anni un vero e proprio fenomeno turistico. Secondo quanto riportato dai fan su vari blog online, il sito contiene pietre provenienti da luoghi lontanissimi come l’Italia, l’Australia e il Sudafrica, a dimostrazione di quanto sia globale il richiamo della saga di Harry Potter. “La tomba di Dobby è un luogo dolceamaro da visitare per i fan di Harry Potter, perché è lì che ha trascorso i suoi ultimi momenti eroici in compagnia dei suoi amici. Sarebbe un peccato distruggerla“, spiega una fan su un blog online.
Tuttavia, il riposizionamento del cavo non è privo di complicazioni. Secondo Ludlam, anche il nuovo percorso presenta delle criticità: si trova infatti molto vicino a dei resti autentici dell’età del Bronzo, tra cui urne legate a sepolture umane. Un paradosso che non è sfuggito a molti osservatori: un memoriale dedicato a un personaggio di fantasia ha ottenuto protezione, mentre veri reperti archeologici potrebbero trovarsi ora più esposti al rischio.
