Ci sono momenti in cui la natura mette in scena uno spettacolo talmente potente da togliere il fiato. L’eruzione dell’Etna è uno di quei fenomeni che da secoli affascina viaggiatori, studiosi e curiosi, catalizzando sguardi ammirati e reverenziali davanti alla maestosità di un vulcano tra i più attivi al mondo. E poi ci sono i momenti in cui qualcuno decide di trasformare quello spettacolo in un set fotografico personale, con tanto di pose da passerella. È esattamente quello che è successo a Diletta Leotta, conduttrice di DAZN e volto noto della televisione italiana, che ha scatenato una vera e propria bufera social per il modo in cui ha documentato la sua escursione sul vulcano siciliano.
Il 10 agosto, la 34enne catanese ha condiviso su Instagram un carosello di immagini che la ritraggono durante un’escursione notturna sull’Etna, nel pieno di una fase eruttiva particolarmente spettacolare. La didascalia è semplice e diretta: “Etna is on fire“. Le foto mostrano Diletta Leotta prima immersa nei boschi, con bastoncini da trekking e giacca tecnica, e poi davanti a uno scenario da brividi: lingue di materiale incandescente che scivolano lungo i fianchi scuri del vulcano, bagliori rosso-arancio che illuminano la nube sovrastante, il contrasto netto tra il nero della notte e il fuoco della lava.
Fin qui, tutto nella norma: l’Etna in eruzione è un richiamo irresistibile per chiunque si trovi in zona, e le escursioni guidate che permettono di osservare da vicino questi fenomeni sono una realtà consolidata e generalmente sicura. Il problema, se così vogliamo chiamarlo, è nell’atteggiamento con cui la conduttrice si è fatta immortalare. Nelle immagini più controverse, Leotta appare in posa frontale con uno sguardo intenso puntato verso l’obiettivo, poi di spalle con un sorriso appena accennato che mette in evidenza la silhouette, e infine di nuovo frontale con un sorriso aperto e gioioso. Il tutto mentre alle sue spalle la montagna letteralmente vomita fuoco.
L’abbigliamento ha fatto il resto. Dopo la fase iniziale del trekking, nelle foto notturne più discusse Diletta indossa un crop top bordeaux che lascia scoperti gli addominali scolpiti, jeans larghi a vita bassa e scarponcini da montagna. Un mix tra sportivo e fashion che, secondo molti utenti, stride parecchio con il contesto. “La posa fashion come se fossi alla Milano Fashion Week e invece dietro c’hai un fenomeno della natura che si manifesta”, ha scritto qualcuno nei commenti. E ancora: “Outfit azzeccato per il trekking“, con evidente tono sarcastico. “Abbigliamento tipico e sicuramente consigliato da escursione su un vulcano in piena attività“, ha rincarato un altro.
Ma le critiche non si sono limitate alla scelta estetica. Molti hanno sollevato dubbi sulla sicurezza e sull’opportunità stessa di avvicinarsi così tanto alla colata lavica, per quanto in compagnia di guide esperte. “Per quanto in sicurezza, non credo sia un grande esempio da dare, fare foto vicino a un vulcano e alla sua colata in atto”, ha scritto un utente. C’è chi ha domandato con quale autorizzazione il gruppo sarebbe arrivato a quella distanza e chi ha parlato apertamente di “incoscienza“, soprattutto considerando la visibilità mediatica della conduttrice e l’impatto che certe immagini possono avere sul pubblico più giovane.
La discussione si è polarizzata rapidamente, dividendo il web in due fazioni nette. Da un lato gli indignati, che vedono nelle pose glamour di Diletta Leotta una mancanza di rispetto verso la potenza e la pericolosità di un fenomeno naturale che, proprio in quelle ore, stava causando disagi seri alla popolazione locale, a partire dal blocco dei voli da e per l’aeroporto di Catania. Dall’altro i difensori, che ricordano come la conduttrice sia nata e cresciuta all’ombra dell’Etna, conosca perfettamente quei luoghi e sia quindi più che legittimata a viverli a modo suo.
“È una foto e basta, non è stata fatta sicuramente per dare un cattivo esempio“, ha scritto una follower a sua difesa. “Secondo voi senza permesso avrebbero potuto arrivare in quel punto?”, ha fatto notare un’altra, sottolineando che esistono tour organizzati proprio per questo scopo. Effettivamente, dalle immagini si vede chiaramente che Diletta non era sola: il carosello include scatti di gruppo che dimostrano come l’escursione fosse condivisa con altre persone, presumibilmente nell’ambito di un’uscita guidata e controllata.
Ciò che ha fatto la differenza, scatenando la polemica, è stato il modo in cui quella esperienza è stata raccontata. Il contrasto tra la potenza primordiale di un vulcano in eruzione e le pose studiate, quasi da shooting moda, ha creato una dissonanza cognitiva che molti hanno trovato stridente. Come se la bellezza estetica della conduttrice e la sua voglia di mostrarsi in versione glamour avessero in qualche modo sminuito o banalizzato la grandiosità e il rispetto che un fenomeno simile dovrebbe ispirare.
La verità, come spesso accade, sta probabilmente nel mezzo. Da una parte è innegabile che le immagini abbiano un impatto comunicativo forte e che l’estetica fashion in un contesto potenzialmente pericoloso possa trasmettere un messaggio ambiguo. Dall’altra è altrettanto vero che demonizzare una serie di scatti festosi e spensierati, realizzati in condizioni controllate, rischia di essere un esercizio di ipocrisia collettiva.
