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C’è un percorso che nessuno si aspetterebbe da chi porta uno dei cognomi più antichi d’Italia. Eppure Vittoria di Savoia, 22 anni, ha scelto la strada più difficile: quella che passa dai turni notturni in un pub londinese, dalle lezioni di teatro pagate con i propri risparmi, dai provini sostenuti come qualsiasi altra aspirante attrice. Ora il suo volto campeggia su Prime Video come protagonista assoluta di Io + Te – Soli contro tutti, il nuovo film young adult disponibile dal 18 settembre che sta già facendo parlare di sé.

Nata a Ginevra nel dicembre 2003, Vittoria Cristina Adelaide Chiara Maria di Savoia sarebbe, almeno sulla carta, l’erede designata di una monarchia che in Italia appartiene ormai ai libri di storia. Ma la sua quotidianità non ha mai avuto nulla a che fare con i protocolli e i privilegi delle famiglie reali europee. Cresciuta a Parigi insieme alla madre Clotilde Courau, attrice francese di talento, e alla sorella minore Luisa, ha respirato arte fin da bambina. Musei, mostre, spettacoli teatrali: un’educazione estetica che ha plasmato la sua sensibilità e fatto germogliare una passione destinata a diventare vocazione.

Quando è arrivato il momento di scegliere il proprio percorso, Vittoria si è iscritta all’università per studiare scienze politiche. Una scelta sensata, prevedibile, che però non le apparteneva. Ha capito quasi subito che quella strada non era la sua, ma invece di accontentarsi o seguire le aspettative altrui, ha preso una decisione che ha tenuto segreta persino alla famiglia: mollare tutto e trasferirsi a Londra per inseguire la recitazione.

E qui arriva il dettaglio che rende questa storia diversa da tante altre. Per non pesare sui genitori e dimostrare a tutti di potercela fare da sola, Vittoria ha lavorato come cameriera in un pub e come impiegata in una galleria d’arte. Ogni sterlina guadagnata con i turni e la fatica veniva messa da parte per pagarsi autonomamente i corsi di teatro alla Royal Academy of Dramatic Art, una delle scuole più prestigiose al mondo. Ha frequentato persino lezioni di clown, un training fisico ed emotivo estremo pensato per esplorare il corpo e superare la paura del giudizio, quella che paralizza tanti attori alle prime armi.

Solo dopo aver trovato la sua indipendenza economica ha informato la madre Clotilde, che con la saggezza di chi ha percorso la stessa strada le ha ricordato semplicemente l’importanza del lavoro e della fatica. Nessun rimprovero, nessuna richiesta di tornare indietro: solo la consapevolezza che il talento senza disciplina non porta da nessuna parte.

Dopo una prima comparsa nella miniserie franco-belga La Mère et l’Assassin, l’occasione della vita è arrivata attraverso un normale provino sostenuto tramite la sua agenzia. Niente raccomandazioni, niente corsie preferenziali. Vittoria ha conquistato la regista Manon Gaurin con la sua intensità e autenticità, aggiudicandosi il ruolo principale in un grande progetto internazionale destinato a Prime Video.

In Io + Te – Soli contro tutti, adattamento del primo volume della trilogia romance di enorme successo scritta sotto lo pseudonimo di Emma Green, Vittoria interpreta Alma Lancaster. Il personaggio presenta curiose somiglianze con la sua interprete: anche Alma proviene da una famiglia molto agiata e nasconde ai genitori la sua vera vocazione, fingendo di studiare giurisprudenza mentre in realtà frequenta lezioni di cinema. Dentro e fuori lo schermo, la stessa tensione tra aspettative familiari e desiderio di autodeterminazione.

All’interno del campus universitario scatta la scintilla con il misterioso e tormentato Vadim Arcadi, interpretato dal giovane attore Lucas Barski. La loro relazione nasce come una classica dinamica fatta di diffidenza e scontri, per poi trasformarsi in una passione travolgente minacciata da segreti e pressioni sociali. La forte chimica mostrata sul set dai due protagonisti ha già scatenato il gossip, con molti curiosi pronti a scommettere su una relazione anche a telecamere spente.

La verità è che Vittoria si è recentemente dichiarata single, ribadendo di aver affrontato il progetto con grande professionalità e di voler essere giudicata solo per il suo talento. Una precisazione che dice molto sulla sua determinazione a costruirsi un’identità artistica autonoma, lontana dai riflettori del gossip e dalle dinamiche che troppo spesso schiacciano le giovani attrici su narrazioni sentimentali.

Oltre al cinema, divide il suo tempo tra la boxe e una vita privata volutamente sobria. Ha persino cancellato TikTok per dedicarsi alla lettura, alle mostre e alla fotografia analogica con una vecchia macchina vintage. Una scelta controcorrente per una ventenne della sua generazione, che racconta di una consapevolezza rara: quella di voler proteggere la propria interiorità dal flusso incessante di stimoli digitali.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.