Nel panorama dello streaming italiano si sta consumando uno dei casi più bizzarri degli ultimi anni. Una serie televisiva esiste, è stata girata, ha un regista, una casa di produzione, un titolo definito e mesi di riprese alle spalle. Eppure nessuna piattaforma vuole ammettere di averla in catalogo. Al centro di questo paradosso mediatico c’è Rita De Crescenzo, la tiktoker napoletana che ha trasformato la propria vita in un fenomeno social prima, televisivo poi, e ora – forse – anche cinematografico.
La vicenda inizia quando Giuseppe Candela, giornalista noto per i suoi scoop nel mondo dello spettacolo, annuncia l’arrivo di una serie dedicata alla vita dell’influencer su Netflix. La notizia genera immediatamente un’ondata di reazioni contrastanti sui social, tanto che la piattaforma di Los Gatos è costretta a intervenire pubblicamente. Attraverso una nota riportata da AdnKronos, Netflix smentisce categoricamente: non c’è nessun progetto in lavorazione. Una posizione netta, inequivocabile. O almeno così sembrerebbe.
Candela però non ci sta e rilancia immediatamente. Secondo il giornalista la smentita di Netflix non sarebbe del tutto veritiera. Le registrazioni sarebbero iniziate mesi fa e la notizia sarebbe stata confermata dalla stessa De Crescenzo. Il post Instagram della tiktoker, ora rimosso, era chiaro: “Quando un sogno diventa realtà, non resta che accendere i riflettori. Prossimamente… Rita De Crescenzo su Netflix”. Un messaggio che per qualche ora ha campeggiato sul suo profilo prima di sparire nel nulla, alimentando ulteriormente il mistero.
FanPage decide di indagare e scopre dettagli concreti. Il progetto esiste, è stato registrato e ha un nome preciso: Svergognata. Il regista sarebbe Francesco Lettieri, figura nota nell’ambiente musicale per aver firmato i videoclip di Liberato e Calcutta. La casa di produzione coinvolta è Groenlandia, parte del gruppo Banijay, un nome di peso nel settore audiovisivo italiano. Le riprese non solo sarebbero iniziate, ma secondo alcune fonti sarebbero addirittura terminate dopo circa cinque mesi di lavorazione.
A questo punto entra in scena un nuovo protagonista: Prime Video. Gabriele Parpiglia nella sua newsletter scrive che la serie sarebbe destinata alla piattaforma Amazon. Anche in questo caso però arriva una smentita. L’ufficio stampa di Prime Video nega l’acquisizione del progetto, pur ammettendo che della realizzazione di una serie su Rita De Crescenzo si parla da tempo negli ambienti del settore. Insomma, tutti sanno ma nessuno conferma.
DavideMaggio.it fornisce ulteriori certezze tecniche sul progetto. Svergognata si articolerebbe in tre episodi, prodotti da Anemone Film e Groenlandia. Tra gli sceneggiatori, oltre a Francesco Lettieri, ci sarebbe Shadi Cioffi. Le riprese sarebbero effettivamente iniziate diverse settimane prima dello scoppio del caso mediatico, con una durata prevista di circa cinque mesi. Il biopic racconterebbe la parabola della tiktoker napoletana, dalla vita nei quartieri popolari di Napoli alla notorietà nazionale, passando per i casi che l’hanno resa un personaggio divisivo: dal caso Roccaraso alla vicenda della scimmia portata dall’Egitto.
Il capitolo più controverso della vicenda riguarda i finanziamenti pubblici. Emerge che la casa di produzione avrebbe presentato una richiesta per ottenere contributi statali destinati alla realizzazione del documentario. Si tratta di una pratica assolutamente legale, disciplinata dalla Legge Cinema n. 220 del 2016 e gestita dal Ministero della Cultura. Il costo complessivo del progetto, al momento della presentazione della domanda, era stimato in 1.100.000 euro. La notizia scatena ulteriori polemiche e costringe il Ministero della Cultura a intervenire con una nota ufficiale.
Il comunicato del Ministero è lapidario: la produzione dell’opera audiovisiva dal titolo Svergognata non ha presentato alcuna domanda di contributo pubblico, tax credit o altra misura di sostegno economico. Il Ministero non ha approvato, riconosciuto o concesso alcun beneficio a favore dell’opera, né ha avviato alcun tipo di valutazione al riguardo. Eppure, come sottolineato da Davide Maggio, la domanda risulta ancora presente nel database pubblico consultabile sul sito ufficiale del Ministero. Un’altra contraddizione che alimenta la confusione generale.
In tutto questo caos mediatico, Rita De Crescenzo sceglie di rompere il silenzio attraverso una diretta TikTok. Con il tono diretto che la contraddistingue, l’influencer napoletana chiude la questione in modo pragmatico: la serie uscirà, se non su una piattaforma sarà su un’altra. Un messaggio che suona come una conferma definitiva dell’esistenza del progetto, ma che lascia aperto il mistero sulla destinazione finale.
Secondo le ultime indiscrezioni riportate da fonti vicine alla produzione, Svergognata potrebbe debuttare tra gennaio e febbraio 2027. La piattaforma di destinazione più probabile, a questo punto, sembrerebbe Prime Video, nonostante la smentita ufficiale. Alcuni documenti relativi al catering utilizzato durante le riprese confermerebbero che la produzione si è effettivamente svolta, rendendo sempre più surreale il silenzio delle piattaforme coinvolte.
La vicenda solleva interrogativi più ampi sul rapporto tra streaming, personaggi controversi e opinione pubblica. Rita De Crescenzo è un fenomeno mediatico che divide: da un lato rappresenta l’ascesa social di una donna partita dal basso, dall’altro incarna un modello culturale che molti criticano. La sua presenza televisiva, dalle ospitate politiche all’intervista con Francesca Fagnani a Belve, ha sempre generato reazioni polarizzate. Una serie sulla sua vita non poteva che scatenare polemiche ancora prima di essere ufficialmente annunciata.
Quello che emerge con certezza è che Svergognata esiste. È stata girata, ha professionisti riconosciuti dietro la macchina da presa, una produzione solida e una protagonista che non ha mai nascosto le proprie ambizioni mediatiche. Il fatto che nessuna piattaforma voglia pubblicamente associarsi al progetto dice molto sul clima culturale attuale, dove l’indignazione social può influenzare le scelte editoriali di colossi dello streaming. Rita De Crescenzo ha acceso la polemica anche per aver portato a casa una scimmia.
