Una coincidenza che sui social non poteva passare inosservata. Nella serata di venerdì 11 settembre, durante Suzuki Jukebox – La Notte delle Hit su Rai 1, Irene Grandi è salita sul palco dell’Inalpi Arena di Torino per riproporre uno dei suoi brani più celebri: Bruci la città. Fin qui nulla di strano. Il problema, o almeno la scelta che ha fatto alzare più di qualche sopracciglio, è tutto nella data.
Il programma condotto da Antonella Clerici e Clementino era infatti trasmesso in diretta proprio l’11 settembre, nel giorno in cui cadeva il venticinquesimo anniversario degli attentati del 2001 contro gli Stati Uniti. E il ritornello della canzone di Irene Grandi si apre con una delle frasi più riconoscibili della musica italiana degli ultimi vent’anni: “Bruci la città e crolli il grattacielo”. Un verso che, ascoltato in qualsiasi altra data, difficilmente avrebbe attirato particolare attenzione. Sentirlo invece risuonare su Rai 1 proprio l’11 settembre ha creato inevitabilmente una sovrapposizione piuttosto straniante.
Non c’è ovviamente alcun riferimento agli attentati dell’11 settembre nel significato originale della canzone. Bruci la città, pubblicata nel 2007 e scritta da Francesco Bianconi dei Baustelle insieme alla stessa Irene Grandi, utilizza immagini volutamente estreme e quasi apocalittiche per raccontare un sentimento amoroso totalizzante: il mondo può anche scomparire, purché resti la persona amata.
È l'11 settembre e Irene Grandi canta “bruci la città e crolli il grattacielo” e il programma è anche in diretta.
Rai 1 che combini? pic.twitter.com/8VTQWlIvNF— antonioulix (gf/sanremo/esc) 🇮🇹🇪🇺🇺🇦 (@antonioulix) September 11, 2026
Ma il calendario, questa volta, ha finito per cambiare completamente la percezione di quelle parole. La cosa diventa ancora più particolare considerando che l’11 settembre non era stato certo ignorato dalla Rai. Al contrario, il servizio pubblico aveva preparato una programmazione specifica per il 25° anniversario degli attentati alle Torri Gemelle, con servizi, collegamenti e speciali distribuiti tra Rai 1, Rai 2, Rai 3, RaiNews24 e Rai Storia.
Su Rai 1, in particolare, la giornata era iniziata con approfondimenti all’interno di Unomattina, mentre nel pomeriggio era previsto uno Speciale Tg1 dedicato al World Trade Center. RaiNews24 aveva invece seguito le commemorazioni ufficiali negli Stati Uniti, mentre Rai Storia aveva proposto documentari e ricostruzioni sugli attentati. Poi, poche ore dopo, in prima serata, il pubblico si è ritrovato davanti Irene Grandi che cantava uno dei suoi maggiori successi.
Suzuki Jukebox – La Notte delle Hit era stato pensato come una grande festa della musica dagli anni Ottanta ai Duemila, con gli interpreti originali delle canzoni che hanno segnato diverse generazioni. La serata dell’11 settembre comprendeva, oltre a Grandi, anche Cristina D’Avena, Loredana Bertè, Nek, Patty Pravo, Lou Bega, Neri per Caso, Drupi e Sugarfree. E Bruci la città era una scelta praticamente inevitabile nel repertorio della cantante: è uno dei suoi brani più conosciuti e viene regolarmente proposto anche nei concerti. La presenza di Irene Grandi nella serata era stata inoltre annunciata con largo anticipo, così come la natura live e in diretta televisiva dell’evento.
Proprio per questo non si tratta di una gaffe di Irene Grandi, che ha semplicemente portato sul palco uno dei suoi cavalli di battaglia. Semmai, la curiosità riguarda la costruzione della scaletta e la scelta di mantenere quel brano proprio in quella data, considerando il peso simbolico dell’11 settembre e l’attenzione che la stessa Rai aveva dedicato all’anniversario soltanto poche ore prima. Peraltro, nel 2026 la ricorrenza aveva un significato ancora più forte: erano trascorsi esattamente 25 anni dagli attentati che provocarono quasi tremila vittime tra New York, Washington e la Pennsylvania.
Rai Teche aveva persino ricordato come, nel 2001, la programmazione televisiva italiana fosse stata sconvolta in tempo reale dalle immagini provenienti dagli Stati Uniti, con Rai 3 che interruppe la Melevisione per lasciare spazio a un’edizione straordinaria del Tg3. Nessuna intenzione provocatoria, dunque, ma una di quelle coincidenze televisive che acquistano un significato completamente diverso soltanto per il momento in cui accadono. E proprio perché Suzuki Jukebox era in diretta, non c’era nemmeno il filtro di una registrazione montata giorni prima: l’11 settembre, su Rai 1, Irene Grandi ha davvero cantato “Bruci la città e crolli il grattacielo” davanti al pubblico collegato da casa.
Una scelta musicalmente comprensibile, considerando la popolarità del brano, ma dal punto di vista della sensibilità televisiva e del calendario, viene difficile non chiedersi se qualcuno, guardando la scaletta, non avrebbe potuto accorgersi prima della coincidenza.
