X

Il sito ufficiale dei Me Contro Te è improvvisamente finito offline. Da lunedì 21 settembre chi prova ad accedere al portale di Luì e Sofì non trova più video, contenuti o collegamenti allo shop, ma soltanto un messaggio che annuncia una sospensione temporanea per lavori tecnici. Una coincidenza temporale che non è passata inosservata, perché lo stop è arrivato pochi giorni dopo il ricorso presentato da Consumerismo No Profit contro la società che gestisce il celebre marchio.

“Gentili utenti, il sito web è temporaneamente sospeso per interventi tecnici di aggiornamento e ottimizzazione”, si legge nella pagina ancora raggiungibile. Nel messaggio viene inoltre assicurato che si sta lavorando per rendere nuovamente disponibile il portale “nel più breve tempo possibile”. Ufficialmente, dunque, si parla esclusivamente di un intervento tecnico. Al momento non è stato comunicato alcun collegamento tra la sospensione e il procedimento avviato davanti al Tribunale civile di Palermo. Le tempistiche, tuttavia, hanno attirato l’attenzione di Consumerismo, che nei giorni precedenti aveva portato in tribunale Me Contro Te S.r.l.

L’associazione dei consumatori ha infatti depositato il 14 settembre un’azione inibitoria collettiva presso la sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Palermo. Al centro del ricorso ci sono alcune modalità con cui contenuti e prodotti commerciali vengono presentati sul sito e sull’app dei Me Contro Te, piattaforme rivolte in larga parte a bambini e preadolescenti. Secondo Consumerismo, all’interno dell’ambiente dedicato all’intrattenimento sarebbe presente senza una separazione sufficientemente evidente la sezione “Negozio”, accompagnata dalla call to action “Vai allo shop!” e collegata a uno storefront Amazon attraverso link di affiliazione.

I Me contro Te durante il loro matrimonio
I Me contro Te durante il loro matrimonio fonte: YouTube

L’associazione sostiene che questa impostazione possa configurare una pratica commerciale aggressiva nei confronti dei minori e contesta inoltre presunte omissioni nelle informazioni commerciali, una distinzione non sufficientemente chiara tra intrattenimento e pubblicità e alcuni aspetti relativi alla privacy. Si tratta, è bene precisarlo, di contestazioni formulate da Consumerismo che dovranno ora essere valutate nelle sedi competenti.

Dichiarazione

“Il sito web mecontrote.it e l’app omonima rappresentano un ambiente di intrattenimento costruito per bambini e preadolescenti: all’interno di sito e app, senza alcuna separazione dai contenuti ludici, è collocata la sezione ‘Negozio’ con la call to action imperativa ‘Vai allo shop!’”. – CONSUMERISMO NO PROFIT

La vicenda, in realtà, era cominciata già alcuni mesi fa. Consumerismo riferisce di aver segnalato le presunte criticità all’Antitrust il 9 giugno, chiedendo anche che gli aspetti relativi alla privacy venissero trasmessi al Garante. Successivamente l’associazione ha deciso di rivolgersi al tribunale. Le richieste avanzate sono numerose. Tra queste figurano la rimozione dell’invito diretto allo shop dall’ambiente destinato ai più piccoli, oppure la sua collocazione dietro un filtro per l’età, una separazione più netta tra contenuti e pubblicità e l’introduzione di strumenti per la verifica dell’età e il consenso dei genitori. Vengono inoltre richieste modifiche alle informative e al sistema di gestione dei cookie.


Dopo la comparsa della schermata di sospensione, il presidente di Consumerismo Luigi Gabriele ha avanzato l’ipotesi che lo stop possa rappresentare una scelta cautelativa. Al momento, però, questa ricostruzione non è stata confermata dai Me Contro Te: l’unica spiegazione presente sul loro sito continua a fare riferimento ad aggiornamenti e ottimizzazioni tecniche.

La vicenda passa quindi nelle mani del Tribunale di Palermo. La prima udienza sarebbe stata fissata per il 18 dicembre, quando il procedimento entrerà nel vivo. Fino ad allora resta da capire anche quando il sito di Luì e Sofì tornerà online e, soprattutto, se al momento della riapertura presenterà delle modifiche rispetto alla versione precedente.

E non è l’unica vicenda che negli ultimi giorni ha riportato Luì e Sofì al centro dell’attenzione. Subito dopo le nozze, infatti, il matrimonio dei Me Contro Te era finito al centro di un’altra polemica per una serie di strike su YouTube, con alcuni creator costretti a rimuovere o rendere privati i propri video dedicati all’evento.

Condividi.

Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.