Per una sera, uno dei luoghi più spettacolari visti nell’ultimo film di James Bond con Daniel Craig ha cambiato completamente volto. Niente inseguimenti, esplosioni o spettacolari salti nel vuoto: sul ponte dell’Acquedotto di Gravina in Puglia è comparsa invece una lunghissima tavola apparecchiata per 110 persone. Il prezzo per sedersi? 390 dollari a testa.
Una cena decisamente fuori dal comune che ha regalato immagini spettacolari, ma che allo stesso tempo ha acceso una discussione sull’utilizzo di uno dei monumenti simbolo della città per un evento privato. Tutto è accaduto lo scorso 5 settembre a Gravina in Puglia. Il ponte dell’Acquedotto, conosciuto anche come Ponte Madonna della Stella, è stato scelto come tappa italiana di Outstanding in the Field, progetto nato negli Stati Uniti che porta una gigantesca tavola in alcuni dei luoghi più suggestivi del mondo.
L’idea alla base del format è piuttosto semplice: invece di portare gli ingredienti all’interno di un ristorante, è il ristorante a raggiungere il luogo in cui quei prodotti e quelle tradizioni hanno origine. Negli anni il progetto ha organizzato appuntamenti negli Stati Uniti e in numerosi altri Paesi, scegliendo campi, spiagge, vigneti e location decisamente insolite. Per la tappa pugliese la scelta è caduta su un luogo che gli appassionati di cinema potrebbero riconoscere immediatamente.
La coda di un’estate in cui oltre il 70% dei dipendenti del settore turistico guadagna meno di 14.800 euro l’anno, percentuale che al Sud interessa quattro lavoratori su cinque (Filcams CGIL) e più di un italiano su tre non può permettersi manco una settimana di vacanza… pic.twitter.com/CV0D5SQzrR
— Antonio Di Siena (@Antonio_DiSiena) September 6, 2026
Il ponte dell’Acquedotto di Gravina è infatti apparso in No Time to Die, ultimo film della saga di 007 interpretato da Daniel Craig. È proprio qui che venne girata parte della spettacolare sequenza iniziale ambientata, nella finzione cinematografica, a Matera. Il ponte domina una profonda gravina ed è lungo circa 90 metri e alto 37. La sua storia, naturalmente, precede di secoli l’arrivo di James Bond: le testimonianze sulla struttura risalgono almeno alla fine del Seicento e, dopo una ricostruzione nel secolo successivo, il ponte assunse anche la funzione di acquedotto.
Il cinema lo ha però trasformato in una location conosciuta ben oltre i confini della Puglia. Prima e dopo 007, il luogo è stato utilizzato anche per altre produzioni, ma è soprattutto la sequenza di No Time to Die ad averlo reso immediatamente riconoscibile al pubblico internazionale. Questa volta, al posto di Daniel Craig, sul ponte sono arrivati 110 commensali. Outstanding in the Field ha allestito un’unica tavolata lunga decine di metri, con il canyon e il profilo di Gravina a fare da sfondo. Il biglietto costava 390 dollari a persona e, stando alla pagina ufficiale dell’evento, i posti sono andati esauriti.
La giornata era iniziata nelle campagne dell’azienda vinicola Botromagno, prima del trasferimento sul ponte. Il menu è stato affidato agli chef Sergio Lasaponara dell’Osteria Radici e Giovanni Cifarelli di Andriani, con una proposta costruita intorno alle materie prime e alla tradizione gastronomica pugliese. Le fotografie della lunghissima tavolata illuminata al tramonto hanno inevitabilmente attirato l’attenzione sui social. Ma insieme allo stupore sono arrivate anche le critiche. A dividere è stata soprattutto la scelta di utilizzare temporaneamente un monumento e spazio pubblico per una cena privata accessibile soltanto a chi aveva acquistato il costoso biglietto.
Alcuni residenti e rappresentanti politici locali hanno chiesto chiarimenti sulle autorizzazioni e sulle modalità con cui il ponte è stato concesso per l’iniziativa. La discussione ha rapidamente superato i confini di Gravina. La vicenda è arrivata persino sulle pagine del Times, che ha raccontato la cena giocando proprio sul legame con James Bond. Tra le voci critiche riportate dal quotidiano britannico c’è stata anche quella di Vladimir Luxuria, che ha contestato l’idea di un turismo esclusivo costruito intorno a un luogo pubblico. Dall’altra parte, però, c’è chi considera l’evento una straordinaria vetrina internazionale per la città.
Il sindaco di Gravina, Fedele Lagreca, ha difeso apertamente l’iniziativa, sostenendo che i luoghi più belli della città debbano essere mostrati e fatti conoscere anche oltre i confini italiani. Secondo l’amministrazione, una cena capace di portare sul ponte visitatori internazionali e prodotti del territorio rappresenta quindi un’opportunità di promozione, non una sottrazione del monumento alla comunità. Anche gli organizzatori hanno respinto l’idea di voler trasformare uno spazio pubblico in qualcosa destinato esclusivamente a pochi privilegiati.
Il fondatore di Outstanding in the Field, Jim Denevan, ha spiegato al Times che la filosofia del progetto è proprio quella di celebrare i territori, i produttori e le comunità che li abitano. Resta però un’immagine difficile da ignorare: 110 persone sedute a una gigantesca tavola nel punto in cui James Bond si lanciava nel vuoto in No Time to Die. Una scena che sembra quasi costruita per i social e che, nel bene e nel male, ha raggiunto uno degli obiettivi dell’iniziativa: far parlare di Gravina ben oltre i confini della Puglia.
