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A volte il modo più bello per rendere omaggio a un artista è semplicemente lasciare che sia la sua voce a parlare. Harry Styles ha scelto proprio questa strada per ricordare Dolly Parton, regalando al pubblico del Madison Square Garden uno dei momenti più emozionanti della sua prima serata a New York. Mercoledì 26 agosto, appena un giorno dopo la morte della leggendaria cantante country a 80 anni, Styles ha inaugurato la sua nuova residency al Madison Square Garden: trenta concerti tutti esauriti che lo terranno sul palco della celebre arena newyorkese fino al prossimo 31 ottobre.

Verso la parte finale dello show, però, la musica si è fermata per qualche istante. Harry Styles ha voluto ringraziare pubblicamente gli artisti che nel corso degli anni hanno contribuito a formarlo musicalmente, prima di rivolgere un pensiero direttamente a Dolly Parton.

Dichiarazione

“Voglio ringraziare come si deve tutti i musicisti che mi hanno ispirato nel corso degli anni. Dolly, ti vogliamo bene. Grazie davvero”.– Harry Styles

Subito dopo, dagli altoparlanti del Madison Square Garden sono partite le prime note di “I Will Always Love You”. Ma Styles non ha cercato di prendere il posto di Dolly. Il cantante si è fatto da parte, lasciando che fosse la voce originale di Parton a riempire l’arena, mentre migliaia di persone accendevano le torce dei propri smartphone. A quel punto Styles ha invitato tutti a cantare e il pubblico ha trasformato il brano in un enorme coro collettivo.


Una scelta particolarmente significativa proprio per la storia di “I Will Always Love You”. Dolly Parton scrisse la canzone nel 1973 come addio professionale a Porter Wagoner, dopo aver deciso di lasciare il programma televisivo che aveva contribuito a lanciarne la carriera. Pubblicato l’anno successivo, il brano raggiunse il primo posto nella classifica country americana e quasi vent’anni più tardi sarebbe diventato un fenomeno mondiale grazie alla versione interpretata da Whitney Houston per Guardia del corpo.

Al Madison Square Garden, però, è stata proprio la registrazione di Dolly a tornare protagonista. Il tributo ha assunto un significato ancora più particolare perché è arrivato durante una serata importante anche per lo stesso Harry Styles. Quello del 26 agosto era infatti il primo dei trenta concerti della sua nuova residency newyorkese, nonché l’inizio dell’unica tappa statunitense del Together, Together Tour.


Il rapporto di Styles con il Madison Square Garden parte inoltre da molto lontano. Il cantante vi si esibì per la prima volta nel 2012, quando aveva appena 18 anni ed era ancora un membro degli One Direction. Nel 2022 sarebbe poi tornato nell’arena con quindici concerti consecutivi del Love On Tour, una residency celebrata dal Madison Square Garden con uno speciale banner permanente all’interno della struttura. Quattordici anni dopo quella prima volta, Styles è tornato nello stesso luogo per una residency grande il doppio.

E nella serata che avrebbe dovuto celebrare soprattutto questo nuovo traguardo della sua carriera, ha deciso di ritagliarsi qualche minuto per salutare una delle artiste che lo avevano ispirato. Harry Styles non è stato l’unico musicista a scegliere proprio “I Will Always Love You” per ricordare Dolly Parton. Nella stessa serata anche John Mayer ha omaggiato la cantante durante uno show allo Stephen Talkhouse di Amagansett, eseguendo alla chitarra il celebre brano prima di passare a “Gravity”.

Da Buckingham Palace, dove il Cambio della Guardia ha suonato “9 to 5”, fino al Madison Square Garden illuminato da migliaia di telefoni, le canzoni di Dolly Parton continuano così a risuonare in alcuni dei luoghi più simbolici del mondo. A New York, per qualche minuto, Harry Styles ha semplicemente lasciato il palco alla sua voce. E quando “I Will Always Love You” ha riempito l’arena, a cantare per Dolly è stato un Madison Square Garden intero.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.