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Franchino Er Criminale è pronto a fare il salto dal web alla televisione, ma proprio mentre si prepara al debutto su DMAX racconta di aver iniziato a guardare ai social con occhi molto diversi rispetto al passato. Alessandro Bologna, questo il suo vero nome, ha infatti ammesso di pensare sempre più seriamente alla possibilità di ridurre drasticamente la propria presenza online, fino ad arrivare persino a ritirarsi a vita privata.

Il content creator romano, diventato popolare grazie alle sue recensioni senza filtri di trattorie, forni e street food, debutterà il 3 settembre con La chiamavano pausa pranzo, il nuovo programma di DMAX nel quale incontrerà tre lavoratori per puntata per scoprire dove si mangia meglio durante la pausa pranzo, cercando di tenere insieme qualità e prezzi accessibili. La stessa DMAX presenta il format come una ricerca della migliore pausa pranzo d’Italia.

In occasione del nuovo progetto televisivo, Franchino ha ripercorso la sua carriera in un’intervista al Corriere della Sera, raccontando anche il lato meno piacevole della notorietà conquistata online. Il problema, ha spiegato, non sono tanto le critiche motivate quanto l’odio gratuito e i commenti privi di qualsiasi argomentazione, una pressione alla quale ormai non sembra più disposto a concedere lo stesso spazio di prima.


È proprio qui che la televisione sembra avergli offerto una prospettiva differente. Sul set, ha raccontato, si è trovato in un ambiente più stimolante e meno condizionato dalla reazione istantanea del pubblico: il programma viene proposto, chi è interessato lo guarda e chi non lo è può semplicemente cambiare canale. Una dinamica molto diversa da quella dei social, dove chi crea contenuti può ritrovarsi continuamente esposto a insulti, provocazioni e giudizi immediati.

Da qui nasce anche una riflessione sorprendentemente netta sul futuro. Franchino non esclude di abbandonare un giorno i social e di scegliere una vita decisamente più lontana dai riflettori digitali. Non si tratta ancora dell’annuncio di un addio imminente, ma il suo rapporto con il web appare cambiato profondamente rispetto agli anni in cui proprio quelle piattaforme gli avevano permesso di costruire il personaggio di Franchino Er Criminale.

Un personaggio che, peraltro, nacque quasi per caso. Il soprannome gli venne assegnato scherzosamente da un altro youtuber e Bologna decise poi di conservarlo anche per prendere in giro, come ha spiegato lui stesso, chi sul web costruisce artificiosamente un’immagine da “criminale”. All’inizio i suoi contenuti erano legati soprattutto alla boxe e allo sport, mentre la svolta gastronomica arrivò durante la pandemia, quando la crisi delle palestre lo spinse verso una strada completamente diversa.


Da allora cucina popolare, primi piatti, trattorie e street food sono diventati il centro del suo racconto. Una passione che però Franchino, curiosamente, non riesce a condividere fino in fondo con uno dei suoi amici più celebri: Zerocalcare. Tra Alessandro Bologna e Michele Rech esiste infatti un rapporto che è andato ben oltre la semplice conoscenza professionale. Zerocalcare seguiva i video di Franchino e aveva letto i suoi libri, mentre quest’ultimo conosceva naturalmente il lavoro del fumettista. Con il tempo i due hanno iniziato a frequentarsi anche lontano dalle telecamere e dai social.

Parlando di lui, Franchino non ha nascosto la propria stima, definendolo una persona che apprezza profondamente sia sul piano umano sia su quello artistico. Ma quando gli è stata prospettata la possibilità di portarlo con sé in una delle sue pause pranzo, è arrivata una risposta decisamente più divertita. “Purtroppo non posso portarlo a mangiare fuori: la sua dieta è a base di yogurt e plumcake. Peccato”, ha scherzato Bologna parlando delle abitudini alimentari dell’amico. Una dieta che lui stesso, ridendo, ha ammesso di non considerare propriamente equilibrata.

Il contrasto è inevitabilmente curioso: uno dei volti più riconoscibili del racconto gastronomico italiano sul web è amico di un fumettista che, almeno stando alla descrizione scherzosa di Franchino, sarebbe praticamente impossibile trascinare in una delle sue esplorazioni tra trattorie e piatti popolari. Adesso però per Alessandro Bologna si apre soprattutto un nuovo capitolo. La chiamavano pausa pranzo segna il suo primo vero approdo alla televisione e potrebbe diventare anche una sorta di banco di prova per capire quanto spazio resterà al web nel suo futuro. DMAX ha fissato il debutto al 3 settembre, con Franchino impegnato a scoprire locali e abitudini alimentari dei lavoratori italiani.

Un passaggio che arriva proprio mentre il creator mette in discussione il mezzo che lo ha reso famoso: da una parte la voglia di continuare a raccontare il cibo con il suo stile diretto, dall’altra il desiderio sempre più evidente di sottrarsi alla parte più tossica dell’esposizione social. E chissà che il debutto televisivo non rappresenti davvero l’inizio di quella nuova fase che Franchino sembra già immaginare.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.