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La serata del 12 agosto doveva essere una di quelle serate perfette da ricordare. Piazza Cagli a Letojanni, in provincia di Messina, gremita di fan per uno degli appuntamenti più attesi del Letojanni Summer Festival. Francesco Gabbani sul palco, pronto a regalare al pubblico siciliano la sua energia contagiosa e quel mix di ironia e profondità che lo hanno reso uno degli artisti più amati della scena musicale italiana. Eppure, qualcosa è andato storto.

Dopo appena cinque brani, tra cui “Spazio tempo“, colonna sonora della serie Rai “Un professore” con Alessandro Gassmann e uno dei pezzi più iconici del suo repertorio, il cantautore toscano ha dovuto alzare bandiera bianca. Un malore improvviso lo ha costretto a lasciare il palco, interrompendo bruscamente un concerto che aveva appena preso il via. La preoccupazione si è diffusa rapidamente tra i presenti, mentre il team medico interveniva prontamente per soccorrere l’artista.

A spiegare l’accaduto al pubblico attonito è stato il sindaco del Comune, Alessandro Costa, che ha confermato la necessità di accertamenti medici immediati per Gabbani. Le prime indiscrezioni parlavano di un malore probabilmente legato al caldo torrido di questi giorni o a una possibile congestione. Il cantautore è stato sottoposto a delle flebo per reidratarsi e, fortunatamente, si è ripreso in tempi relativamente brevi. Ma cosa è successo davvero quella sera? A fare chiarezza ci ha pensato lo stesso Francesco Gabbani il giorno successivo, giovedì 13 agosto, con un video pubblicato sui suoi canali social. Un messaggio diretto, senza filtri, con quel tono sincero che chi lo segue conosce bene.

Dichiarazione

“Eccomi qua, sono vivo. Volevo tranquillizzarvi. Purtroppo come avete visto ieri sera durante il concerto ho avuto un malore, cosa che non mi era mai successa in questo modo, non mi ha permesso di continuare a stare sul palco e ho dovuto interrompere il concerto. Ho provato con tutte le mie forze ad andare avanti, ma non ce la facevo proprio. Mi dispiace perché sapete quanto io tenga alla dimensione live, all’interscambio vibrazionale con voi”. – Francesco Gabbani

La causa del malore? Una somma di fattori che spesso chi fa questo mestiere tende a sottovalutare o, meglio, a considerare come inevitabili compagni di viaggio. “È stata probabilmente una somma di caldo, viaggi, spostamenti di questi giorni“, ha spiegato Gabbani. Il tour estivo è un tritacarne: ogni sera un palco diverso, spesso in località distanti centinaia di chilometri l’una dall’altra. Gli spostamenti, la preparazione, il carico e scarico delle attrezzature, le prove sound check, le temperature africane di questa estate siciliana. E poi il palco, le luci, l’adrenalina che ti porta a dare tutto, sempre.

Ovviamente fanno parte di un tour e di fare quello che faccio. Spesso ce lo dimentichiamo che arrivare da una parte all’altra, da un concerto all’altro, ci sono gli spostamenti e tutti gli sbattimenti che comporta“, ha aggiunto l’artista, con una riflessione che suona quasi come un promemoria, per sé stesso e per chi lo segue, sulla fatica fisica che si nasconde dietro la magia di un live. Il personale medico intervenuto sul posto ha agito con prontezza e professionalità, un aspetto che Gabbani ha tenuto a sottolineare nel suo messaggio: “Sono stato subito soccorso con prontezza da una squadra medica meravigliosa che tengo tantissimo a ringraziare“.

Le flebo per la reidratazione hanno fatto il loro effetto e, come lo stesso artista ha confermato, “fortunatamente sto bene, mi sono ripreso“. Ma il pensiero di Gabbani è già proiettato al prossimo concerto. “Ho tutta l’intenzione di tornare sul palco a Sant’Angelo di Brolo e fare il concerto, non vedo l’ora, ce la metterò tutta e voglio cercare di darvi tutto quello che non sono riuscito a darvi ieri sera“, ha dichiarato con determinazione. Un modo per rassicurare i fan e per ribadire che l’incidente di Letojanni non lo fermerà.

E per chi c’era quella sera in piazza Cagli e non ha potuto assistere al concerto completo? Gabbani ha promesso che si farà il possibile per recuperare la data: “Per quanto riguarda Letojanni cercheremo di fare tutto il possibile per recuperare la data“. Una promessa che testimonia il senso di responsabilità dell’artista verso il suo pubblico.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.