Donald Trump è diventato il protagonista di The Legend of Zelda, almeno per pochi secondi. La nuova trovata social della Casa Bianca ha infatti trasformato il presidente degli Stati Uniti in una versione poligonale di Link, protagonista di un video che riprende in maniera tutt’altro che velata uno dei videogiochi più amati di sempre: The Legend of Zelda: Ocarina of Time.
La clip è stata pubblicata sull’account ufficiale della Casa Bianca su X ed è accompagnata da un semplice quanto riconoscibilissimo “Hey! Listen!”, frase immediatamente familiare a chiunque abbia trascorso qualche ora insieme a Link e Navi nel classico Nintendo 64. Questa volta, però, al centro dell’avventura non ci sono Hyrule, la Triforza o Ganondorf. Il protagonista è Trump e persino il titolo viene trasformato per l’occasione in The Legend of Trump: Make America Great Again.
Il video ricostruisce deliberatamente l’estetica dei videogiochi della fine degli anni Novanta. Dopo una schermata iniziale modellata su quella di Ocarina of Time, completa di “Press Start”, compare una versione tridimensionale e volutamente rétro di Trump. Il presidente corre attraverso lo scenario fino a raggiungere la Casa Bianca, per poi ritrovarsi nello Studio Ovale. È qui che l’avventura assume definitivamente un significato politico: Trump si siede alla scrivania e firma alcuni documenti, mentre una scritta spiega che il presidente starebbe “lavorando instancabilmente per rendere di nuovo grande l’America”.
Il filmato riprende inoltre elementi immediatamente associabili a Ocarina of Time, dall’impostazione grafica ai suoni fino alla musica, trasformando di fatto uno dei simboli della storia Nintendo in un nuovo strumento della comunicazione social della presidenza americana. Non sembra neppure casuale il momento scelto per pubblicarlo. Soltanto poche ore prima, infatti, Nintendo aveva dedicato un intero Direct al quarantesimo anniversario di The Legend of Zelda, presentando tra le altre cose nuove informazioni proprio su Ocarina of Time per Nintendo Switch 2.
La trasformazione di Trump in Link è infatti soltanto l’ultimo episodio di una strategia social che negli ultimi mesi ha attinto sempre più spesso dalla cultura pop e, in particolare, dal mondo dei videogiochi. La Casa Bianca ha già realizzato contenuti ispirati a franchise e immaginari molto conosciuti, mentre sul sito ufficiale dell’amministrazione è comparsa persino una sezione Arcade con veri e propri minigiochi dall’estetica rétro.
Tra questi c’è, ad esempio, Build the Wall, una sorta di reinterpretazione del meccanismo di Tetris in cui l’obiettivo è costruire un muro al confine, oltre ad altri giochi che trasformano alcune delle principali politiche dell’amministrazione Trump in esperienze interattive. Non tutti i precedenti sono però passati inosservati. In passato, l’utilizzo di elementi riconducibili a franchise come Pokémon e Tetris aveva già attirato critiche e prese di distanza da parte dei titolari delle rispettive proprietà intellettuali.

Per il momento Nintendo non ha commentato pubblicamente la trasformazione di The Legend of Zelda in The Legend of Trump. Resta però difficile non notare quanto la comunicazione politica della Casa Bianca stia diventando sempre più intrecciata con meme, intelligenza artificiale e riferimenti alla cultura videoludica, fino ad arrivare questa volta direttamente alle porte di Hyrule. Non è del resto la prima volta che Trump utilizza immagini volutamente surreali per alimentare la propria comunicazione sui social.
Soltanto poche settimane fa, il presidente aveva pubblicato su Truth Social un’immagine generata con l’intelligenza artificiale che lo mostrava a cavallo insieme a George Washington davanti alla Casa Bianca. Anche in quel caso, però, un dettaglio aveva finito per rubare la scena: Trump cavalcava un cavallo nero, spingendo alcuni utenti a tirare in ballo persino un curioso paragone con i Quattro Cavalieri dell’Apocalisse. Resta però difficile non notare quanto la comunicazione politica della Casa Bianca stia diventando sempre più intrecciata con meme, intelligenza artificiale e riferimenti alla cultura pop: ieri Trump cavalcava accanto a George Washington, oggi è diventato Link e si è spinto direttamente fino alle porte di Hyrule.
