Per quasi vent’anni il pubblico di Striscia la Notizia lo ha conosciuto semplicemente come il “buon Fabio”, presenza silenziosa al fianco di Mingo nei servizi del tg satirico di Antonio Ricci. Ma dietro quel personaggio sempre sorridente Fabio De Nunzio nascondeva una storia molto più dolorosa, iniziata quando era ancora bambino e proseguita fino al terremoto professionale che nel 2015 lo portò improvvisamente fuori da Canale 5.
Oggi De Nunzio ha 61 anni e ha deciso di raccontare alcuni dei momenti più difficili della sua vita. In una lunga intervista a Fanpage, l’ex inviato è tornato innanzitutto alla sua infanzia, quando soffriva di asma bronchiale e doveva sottoporsi a terapie a base di cortisone. Un problema di salute che ebbe conseguenze anche sul suo peso e che, negli anni delle elementari e delle medie, lo trasformò nel bersaglio dei compagni.
“Alle scuole elementari e medie ho subito bullismo perché questi chili di troppo li avevo già da bambino. Soffrendo di asma bronchiale ero bombardato di cortisone. A causa della mia malattia non riuscivo a respirare e quindi assumevo il cortisone che mi faceva lievitare. Ero facile preda dei bulli. Ho sofferto tanto”. – Fabio De Nunzio
Una sofferenza che De Nunzio è riuscito progressivamente a lasciarsi alle spalle anche grazie al lavoro. Prima la radio e i villaggi turistici, poi l’incontro con Domenico De Pasquale, conosciuto durante gli anni del liceo. Da lì sarebbe nato il duo Fabio e Mingo e, nel 1997, l’arrivo a Striscia la Notizia. Per diciotto anni De Nunzio è rimasto uno dei volti più riconoscibili del programma, pur interpretando un personaggio che praticamente non parlava.
Quel silenzio era diventato la sua caratteristica: mentre Mingo conduceva i servizi, il “buon Fabio” osservava ciò che accadeva accanto a lui. Poi, nel 2015, tutto è cambiato improvvisamente e Striscia la Notizia annunciò prima la sospensione e successivamente l’allontanamento dei due inviati dopo la scoperta di alcuni servizi costruiti e presentati come reali. De Nunzio si ritrovò travolto dal caso e inizialmente associato alle accuse di truffa.
Le successive indagini della Procura di Bari, però, avrebbero ricostruito una situazione diversa per lui: secondo quanto comunicato in seguito dalla stessa Striscia, alcuni servizi erano stati falsificati da Mingo e dalla moglie all’insaputa di Fabio. Il programma e De Nunzio arrivarono quindi a un chiarimento, mettendo fine al loro contenzioso. Ma per l’ex inviato il danno personale era ormai enorme.
“Mi è crollato il mondo addosso. La mia vita, la mia reputazione e la mia dignità sembravano distrutte. Mi sono ritrovato senza lavoro e con questa spada di Damocle sulla testa. Non auguro a nessuno di provare ciò che ho provato io”. – Fabio De Nunzio
De Nunzio non nasconde quanto delicato sia stato quel momento. Ha definito la vicenda “il dolore più grande” della sua vita, paragonandolo soltanto alla paura provata da bambino quando, a causa dell’asma, non riusciva a respirare.
“In questi momenti è facile commettere dei gesti estremi se non hai le spalle larghe e qualcuno che ti sta vicino, come fortunatamente è successo a me. Ma è stata davvero dura”.
Dopo la fine di Striscia, De Nunzio ha provato a ricostruire la propria vita professionale, tornando anche in televisione come inviato de Il Caffè su Rai 1. Ma soprattutto ha trasformato ciò che aveva vissuto da bambino in un impegno concreto contro il bullismo e la violenza. Oggi è presidente dell’associazione Bullismo, no grazie e racconta di aver incontrato negli ultimi cinque anni oltre 200mila ragazzi in tutta Italia. Un’attività che lo ha messo davanti anche a situazioni molto difficili, comprese storie di autolesionismo legate alle violenze subite.
È proprio per questo che De Nunzio insiste soprattutto su un aspetto: il dialogo tra genitori e figli. Secondo l’ex volto di Striscia, in molte famiglie manca il tempo per fermarsi davvero ad ascoltare i ragazzi e accorgersi delle loro sofferenze.
“Bisogna fermarsi e parlare, bisogna ritornare al dialogo, bisogna capire se ci sono delle sofferenze, far vedere ai nostri figli che anche se lavoriamo tutto il giorno, per loro ci siamo sempre”. – Fabio De Nunzio
A più di dieci anni da quel brusco addio alla trasmissione che lo aveva reso famoso, la ferita di Striscia la Notizia non sembra essersi completamente rimarginata. Ma proprio dalle esperienze più dolorose della sua vita De Nunzio ha trovato una nuova direzione: quella di provare ad aiutare chi oggi si trova ad affrontare le stesse prepotenze che lui aveva conosciuto da bambino.
