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Una richiesta da un quarto di milione di euro al mese. Una separazione che continua a tenere banco tra accuse reciproche, battaglie legali e colpi di scena. E ora una sentenza che ribalta le aspettative. La vicenda tra Wanda Nara e Mauro Icardi aggiunge un capitolo inaspettato: il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta di assegno di mantenimento provvisorio avanzata dalla showgirl argentina nei confronti dell’ex marito.

Con ordinanza del primo giugno, il giudice Anna Cattaneo ha escluso la necessità di riconoscere un sostegno economico immediato a Wanda Nara. La motivazione è chiara e circostanziata: la 40enne showgirl, modella, influencer e imprenditrice nata a Boulogne Sur Mer, in provincia di Buenos Aires, dispone di una situazione patrimoniale e reddituale “molto florida“. Troppo solida, secondo il tribunale, per giustificare un contributo provvisorio da parte del calciatore argentino del Galatasaray.

Ma c’è di più. Nell’ordinanza viene sottolineato come Wanda Nara sia giovane, professionalmente qualificata e pienamente in grado di produrre reddito in modo autonomo. Elementi che hanno avuto un peso determinante nella decisione. La documentazione presentata dalla difesa di Icardi, rappresentato dagli avvocati Valeria De Vellis e Raffaele Rigitano, ha contribuito a far emergere un quadro economico che non lasciava spazio a dubbi: non sussistevano i presupposti per l’urgenza di un assegno provvisorio.

La richiesta di 250mila euro mensili, dunque, si è infranta contro una valutazione giuridica che ha fotografato la realtà dei fatti. Wanda Nara, con la sua carriera poliedrica che spazia dalla televisione ai social media, dove vanta milioni di follower, fino alle attività imprenditoriali, ha costruito negli anni una posizione economica indipendente. Una condizione che, secondo il giudice, non configura quello stato di bisogno necessario per ottenere un mantenimento temporaneo durante l’iter del divorzio.

La separazione tra Wanda Nara e Mauro Icardi è stata annunciata ufficialmente dalla showgirl nel luglio 2024, durante il programma televisivo spagnolo Afternoon. “Sono separata. Per motivi personali e di salute ci avevo provato ancora una volta ma non ha funzionato“, aveva dichiarato, facendo riferimento anche alla diagnosi di leucemia ricevuta nell’ottobre 2023. Parole che sembravano segnare un punto finale pacato dopo dieci anni di matrimonio celebrato nel 2014 e la nascita di due figlie, Francesca e Isabella.

Ma la realtà si è rivelata ben diversa. Ai toni inizialmente sobri sono seguiti mesi di tensioni crescenti, accuse reciproche e una guerra mediatica che ha trasformato la separazione in uno dei casi più seguiti dalla stampa internazionale. Icardi aveva risposto alle dichiarazioni della ex moglie con una serie di durissime storie su Instagram lo scorso gennaio, quando lei aveva raccontato che i rapporti si erano distesi. “È una bugiarda patologica“, aveva scritto il calciatore.

La decisione del Tribunale di Milano rappresenta quindi una prima vittoria per Icardi nella complessa battaglia legale che lo contrappone all’ex moglie. Una vittoria temporanea, va precisato, perché la questione economica sarà affrontata nuovamente quando verrà pronunciata la sentenza definitiva sul divorzio, attesa nei prossimi mesi. Solo allora si farà chiarezza definitiva sugli equilibri patrimoniali tra le parti e su eventuali obblighi di mantenimento.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.