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In realtà la sede di AI Vision Fest, il GAMM di Roma, racconta già molto della filosofia dell’iniziativa. Videogiochi, cinema, animazione e Intelligenza Artificiale stanno infatti diventando territori sempre meno separati.

Motori grafici vengono utilizzati nelle produzioni cinematografiche. Tecniche nate per il videogame entrano nella virtual production. Gli ambienti tridimensionali vengono condivisi tra cinema, opere interattive e installazioni. L’AI aggiunge ora un ulteriore livello di contaminazione.

Il progetto di SYNCRONIA nasce proprio per osservare questa convergenza tra arte, scienza e industria e per studiare come le tecnologie generative stiano modificando i linguaggi audiovisivi. La sede museale assume quindi un significato preciso.

Per due giorni il GAMM non sarà semplicemente il contenitore dell’evento, ma un ambiente nel quale linguaggi interattivi e audiovisivi possono incontrarsi naturalmente. Un Festival sul futuro delle immagini, insomma, ospitato in un luogo dedicato a uno dei medium che più di altri ha contribuito a trasformarle.

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