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L’Eurovision Song Contest 2027 perde uno dei Paesi simbolo della sua storia ancora prima di cominciare. L’Irlanda ha infatti confermato che non parteciperà alla prossima edizione della manifestazione e che RTÉ non trasmetterà neppure l’evento. È il secondo anno consecutivo in cui Dublino sceglie di restare fuori dalla competizione in protesta contro la partecipazione di Israele.

La decisione è stata ufficializzata dalla stessa RTÉ, l’emittente pubblica irlandese, che ha spiegato come la propria posizione rispetto all’Eurovision sia rimasta invariata rispetto allo scorso anno.

Dichiarazione

“RTÉ ritiene che la partecipazione dell’Irlanda non possa essere giustificata alla luce della terribile e continua perdita di vite umane a Gaza e della crisi umanitaria che continua a mettere a rischio la vita di così tanti civili”. – RTÉ

L’emittente ha aggiunto di essere ancora “profondamente preoccupata” per la mancata possibilità per i giornalisti internazionali di accedere in maniera indipendente a Gaza. Non si tratta, dunque, soltanto della scelta di non inviare un cantante in rappresentanza del Paese. RTÉ ha chiarito che Eurovision 2027 non verrà neppure trasmesso dall’emittente irlandese, rendendo ancora più netto il distacco dalla manifestazione.

Eurovision 2027
Eurovision 2027, fonte: YouTube

Per l’Irlanda è il secondo boicottaggio consecutivo. Il Paese era già rimasto fuori dall’Eurovision 2026 di Vienna insieme a Spagna, Paesi Bassi, Islanda e Slovenia, dopo la conferma della partecipazione dell’emittente israeliana KAN. Una decisione particolarmente significativa considerando il rapporto dell’Irlanda con la manifestazione. Il Paese è infatti uno dei grandi protagonisti della storia dell’Eurovision e ha conquistato la competizione sette volte, un record condiviso con la Svezia.

E Dublino non è l’unica ad aver deciso di restare fuori anche nel 2027. L’emittente olandese AVROTROS aveva già annunciato ad agosto che non avrebbe preso parte alla prossima edizione, dopo aver boicottato anche quella del 2026. La European Broadcasting Union ha reagito alla decisione irlandese attraverso il direttore dell’Eurovision Song Contest, Martin Green, che ha espresso rammarico pur riconoscendo il diritto di RTÉ di scegliere autonomamente se partecipare.

Dichiarazione

“Ci dispiace che RTÉ non parteciperà all’Eurovision Song Contest nel 2027, ma rispettiamo pienamente la loro decisione e riconosciamo l’enorme contributo che hanno dato alla competizione. Restano una parte importante della nostra famiglia e ci mancheranno”. – MARTIN GREEN

Il logo dell'Eurovision Song Contest 2026
Il logo dell’Eurovision Song Contest 2026, fonte: YouTube

Green ha inoltre spiegato che l’EBU continuerà a dialogare con l’emittente irlandese, nella speranza di poterla accogliere nuovamente in futuro. Il caso arriva mentre l’Eurovision sta cercando di affrontare le tensioni che negli ultimi anni hanno accompagnato la partecipazione di Israele. L’EBU ha già modificato alcune regole della manifestazione e nell’agosto scorso ha annunciato che i broadcaster appartenenti a Stati coinvolti in un conflitto armato o in una situazione geopolitica particolarmente delicata non potranno ospitare la competizione.

L’Eurovision Song Contest 2027 si terrà a Burgas, in Bulgaria, con la finale prevista per il 15 maggio. La lista definitiva dei Paesi partecipanti deve ancora essere annunciata, ma la seconda rinuncia consecutiva dell’Irlanda conferma che le tensioni che hanno segnato l’edizione precedente sono tutt’altro che archiviate.

La decisione dell’Irlanda arriva inoltre mentre l’Eurovision sta cercando di rispondere alle tensioni che hanno accompagnato le ultime edizioni. Proprio in vista del 2027 è stata introdotta una svolta storica nel regolamento: i Paesi coinvolti in una guerra non potranno più ospitare l’evento, una modifica destinata a incidere profondamente sul futuro della manifestazione.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.