Sarah Paulson è tornata a parlare del suo addio a American Horror Story, una decisione che ha segnato la fine di un percorso iniziato nel 2011 e che l’ha resa una delle interpreti più iconiche dell’antologia horror creata da Ryan Murphy. Dopo dieci stagioni di ruoli intensi, spiazzanti e spesso disturbanti, l’attrice scelse di fermarsi e ora, spiega finalmente il perché. Secondo quanto riportato da Screenrant infatti, la sua uscita di scena non è stata dettata da conflitti creativi, ma da un bisogno urgente di preservare la propria salute, infatti dopo anni passati a interpretare personaggi terrorizzati o in situazioni estreme, il suo corpo aveva smesso di distinguere la finzione dalla realtà. Una rivelazione che getta nuova luce su cosa significhi recitare in modo immersivo in un progetto come AHS.

Paulson ha raccontato che, durante le riprese, il suo metodo di lavoro la portava a vivere il terrore con una tale intensità da provocare reazioni fisiche reali come iperventilazione, corsa, adrenalina costante. Il corpo, ha spiegato, non percepiva differenze tra l’essere inseguita da una minaccia immaginaria o da un reale pericolo. Un fenomeno di cui ha discusso anche con altri colleghi, ma difficile da comprendere se non si trascorrono sei mesi all’anno immersi in scene di paura simulata. Questo accumulo psicofisico ha reso necessaria una pausa dopo Double Feature (2021), stagione in cui ha interpretato due personaggi molto diversi come Karen in Red Tide e Mamie Eisenhower in Death Valley.

un'immagine di american horror story
Immagine di American Horror Story

Entrata nella serie con un ruolo ricorrente in Murder House, Paulson è poi diventata uno dei cardini del cast. Ha interpretato figure centrali come Lana Winters in Asylum, Cordelia Goode in Coven e Apocalypse, le gemelle Bette e Dot in Freak Show, Sally McKenna in Hotel, Audrey Tindall in Roanoke, Ally Mayfair-Richards in Cult e molti altri ruoli memorabili, riprendendo anche personaggi già interpretati in stagioni successive. Una presenza quasi costante che la colloca al primo posto — a pari merito con Evan Peters — per numero di stagioni all’attivo.

Un legame così profondo con la serie rende ancora più chiaro quanto fosse diventato pesante il prezzo da pagare. Lasciare AHS non è stato un distacco definitivo, ma un modo per respirare e dedicarsi a ciò che, nel frattempo, stava crescendo fuori dalla serie, ossia nuovi film, come Hold Your Breath, e l’acclamata The Bear. Un allontanamento necessario, dunque, più che una fuga.

Sarah Paulson con il cast di American Horror Story 5
Sarah Paulson con il cast di American Horror Story 5

E infatti il ritorno è già fissato. Paulson tornerà nella tredicesima stagione, al debutto il 31 ottobre 2026 su FX, in un ruolo ancora top secret. Con lei ci saranno veterani come Evan Peters, Jessica Lange, Emma Roberts, Kathy Bates, Angela Bassett, Billie Lourd, Leslie Grossman e Gabourey Sidibe, oltre all’ingresso di Ariana Grande nel cast. Un rientro atteso, ma che non sarà costante: le sue parole indicano chiaramente che non apparirà in stagioni consecutive, per preservare il proprio equilibrio mentale e fisico.

Il contributo di Sarah Paulson alla serie rimane però fondamentale. Ha plasmato il volto di American Horror Story interpretando alcuni dei personaggi più amati e più inquietanti dell’universo creato da Murphy, diventando una presenza insostituibile nella sua storia creativa. La pausa, necessaria e coraggiosa, non riduce affatto il suo impatto, ma anzi lo mette in prospettiva, mostrando quanto possa essere complesso e impegnativo il lavoro dietro una serie horror così intensa. Voi che cosa ne pensate? In attesa di saperne di più, sapevate che anche Evan Peters ha avuto un ruolo intenso nella serie Dahmer?

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Il cinema è la dimostrazione che chiunque può compiere imprese straordinarie, basta solo avere la tenacia e la forza di volontà sufficienti per realizzarle. Chi sono io? Sono Spider...ah no, questo lo diceva un altro!