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Dopo il suo spettacolare esordio in Superman, Guy Gardner è tornato in Lanterns sempre interpretato dal sornione Nathan Fillion. Scopriamo insieme le origini del membro più anticonformista del Corpo delle Lanterne Verdi.

Le origini di Guy Gardner

Le origini di Guy Gardner
Le origini di Guy Gardner ©DC Comics

La prima apparizione editoriale di Guy Gardner è su Green Lantern Vol. 2 #59 (data di copertina marzo 1968) firmata da John Broome e dal disegnatore Gil Kane. In piena Silver Age, gli autori decisero di espandere la mitologia del protettore del Settore 2814 introducendo un concetto narrativo del tutto inedito: cosa sarebbe successo se l’anello del morente Abin Sur avesse trovato due candidati ugualmente degni sulla Terra?

Veniva rilevato che quando la nave spaziale di Abin Sur precipitò sulla Terra, l’anello cercò il successore più vicino dotato di totale assenza di paura e di una volontà incrollabile. I candidati ideali risultarono essere due: Hal Jordan e Guy Gardner. Dal momento che Jordan si trovava fisicamente più vicino al luogo dell’impatto, fu lui a ereditare l’anello di Abin Sur, mentre Gardner rimase ignaro di essere stato la seconda scelta della potente arma cosmica. Nella sua primissima apparizione, Guy viene presentato come un insegnante di educazione fisica e assistente sociale educato, altruista e profondamente dedicato al recupero di ragazzi con disabilità o problemi comportamentali.

Diventato ufficialmente la Lanterna Verde di riserva per la Terra, Guy subì una serie di drammatiche disavventure: un malfunzionamento della batteria di ricarica gli esplose in faccia, proiettando la sua mente nella Zona Fantasma e lasciandolo in uno stato di coma cerebrale per anni. Questo prolungato trauma fisico e psichico, sommato ai danni causati dall’incidente, riaffiorò a metà degli anni Ottanta quando Guy venne finalmente risvegliato dai Guardiani dell’Universo durante gli eventi di Crisi sulle Terre Infinite.

Al suo risveglio, la personalità gentile ed empatica dell’ex insegnante aveva lasciato il posto a un individuo sarcastico, spaccone politicamente scorretto ma dotato di una forza di volontà smisurata e priva di qualsiasi inibizione.

Dal punto di vista della caratterizzazione psicologica e del background familiare, le origini di Guy sono state  arricchite nell’era New 52 per spiegare la genesi del suo carattere spigoloso e borioso. Nato a Baltimora, Guy crebbe sotto l’ombra di un padre abusivo e alcolizzato, Roland Gardner, che stravedeva per il fratello maggiore Mace e denigrava costantemente il giovane Guy. Per guadagnarsi l’approvazione paterna, Guy cercò di riscattarsi attraverso lo studio e lo sport, laureandosi in psicologia e educazione fisica all’Università del Maryland, dove giocò anche come quarterback e successivamente entrando in polizia.

Gil Kane creò graficamente Guy Gardner ispirandosi all’attore Martin Milner. Leggenda vuole che il suo nome sia invece ispirato da quello dello stesso scrittore Gardner Fox e dallo scrittore – e noto fan di Lanterna Verde – Guy H. Lillian III.

Dalla Justice League International alle origini “aliene” degli anni ’90

Guy Gardner leader della Justice League International
Guy Gardner leader della Justice League International ©DC Comics

Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, Guy Gardner trova la sua consacrazione definitiva grazie agli sceneggiatori Keith Giffen e J.M. DeMatteis e al disegnatore Kevin Maguire, autori dell’epocale serie Justice League International (1987).

In questo ciclo di storie, caratterizzato da un tono brillante, ironico e fortemente incentrato sulle dinamiche di gruppo, Guy Gardner venne posizionato come elemento catalizzatore delle situazioni più caotiche. Con la sua giubba, il taglio di capelli improbabile e un atteggiamento costantemente provocatorio verso colleghi del calibro di Batman e Martian Manhunter, Guy diventò rapidamente il beniamino dei lettori. Celeberrimo rimase l’episodio in *Justice League* n. 5, in cui un sfinita Batman stese Gardner con un singolo pugno al mento dopo l’ennesima provocazione, un momento iconico che avrebbe segnato la storia della casa editrice per i decenni a venire.

Gli autori dimostrarono che, al di sotto dell’arroganza e della spacconeria, batteva il cuore di un guerriero straordinariamente leale. Quando gli venne sottratto l’anello verde in favore di Hal Jordan, Guy non si perse d’animo: si recò nell’Universo Antimateria e affrontò i temibili Armieri di Qward per impossessarsi dell’Anello Giallo originariamente appartenuto a Sinestro, dimostrando di poter padroneggiare il potere della paura senza farsi dominare da esso. Questo periodo, coinciso con la testata monografica Guy Gardner e con il successivo mutamento nell’eroe alieno rinominato Warrior a seguito della scoperta dei suoi geni alieni Vuldariani. Come Warrior, Guy abbandonava l’Anello del Potere manifestando la capacità di generare qualsiasi tipo di arma dal suo stesso corpo.

Per rivedere Guy Gardner vestire i panni di Lanterna Verde dovremo attende il 2005 e la miniserie Lanterna Verde: Rinascita. In questa fase, Tomasi e Johns valorizzano la natura di Guy come istruttore e veterano: un sergente di ferro capace di guidare le giovani reclute in battaglia, di prendersi carico delle missioni più sporche e pericolose e di dire sempre la verità in faccia ai Guardiani dell’Universo, privo del servilismo che spesso paralizza le istituzioni.

Piccola curiosità: Guy Gardner apre un bar a tema Lanterna Verde a Manhattan chiamato Warriors. Lo vediamo anche in Lanterna Verde – Rinascita dove viene distrutto. Successivamente Guy lo ricostruisce su OA con lo stesso nome come “caffetteria” per il Corpo.

Guy è protagonista dei grandi eventi come La Guerra del Sinestro Corps e La Notte Più Profonda mostrando risvolti psicologici drammatici e inaspettati. Provando una rabbia viscerale di fronte all’ingiustizia e alla perdita dei propri compagni, Guy arriva a indossare temporaneamente un l’Anello del Corpo delle Lanterne Rosse (che rappresentano nello Spettro Emozionale proprio la Rabbia) durante il conflitto con i Lanterne Nere. Successivamente, Guy assume persino la leadership del Corpo delle Lanterne Rosse e sarà protagonista di una serie a loro dedicata intitolata Red Lanterns.

Guy Gardner al cinema, TV, animazione e videogiochi

In ambito animato, una delle apparizioni più amate dal pubblico si trova nella serie Batman: The Brave and the Bold (2008-2011), dove Guy è doppiato in originale dall’attore James Arnold Taylor. La serie cattura alla perfezione l’estetica e la personalità spaccona dell’era Giffen/DeMatteis, mostrando un Guy costantemente in competizione con Batman e con le altre Lanterne Verdi. Gardner è comparso anche in episodi di Young Justice, doppiato da Troy Baker, e nella serie Green Lantern: The Animated Series, dove la voce originale è quella di Diedrich Bader. In quest’ultima produzione, Guy viene introdotto come la nuova Lanterna Verde della Terra scelta per sostituire Hal Jordan durante la sua permanenza nello spazio profondo, generando un’immediata e divertente rivalità tra i due.

Nel settore dei lungometraggi animati destinati al mercato home video, Guy fa una breve ma significativa comparsa in Green Lantern: Emerald Knights (2011),  in Superman: Red Son (2020) ed è protagonista in Justice League vs. the Fatal Five (2019).

Per quanto riguarda le produzioni live-action, il personaggio vanta una storia singolare. La prima incarnazione in carne ed ossa risale al fallimentare pilot televisivo Justice League of America del 1997, in cui Guy Gardner era interpretato dall’attore Matthew Settle, sebbene l’uniforme e la caratterizzazione fossero una fusione approssimativa tra vari membri del Corpo.

La svolta storica avviene con il nuovo DC Universe pianificato da James Gunn: l’attore Nathan Fillion è stato ingaggiato per interpretare un Guy Gardner cinematografico nel film Superman e nei successivi progetti della saga, inclusa la serie TV Lanterns. La scelta di Fillion, celebre per la sua verve ironica e il suo carisma istrionico, è stata accolta con grande entusiasmo dai lettori di tutto il mondo.

Nel mondo dei videogiochi, Guy Gardner è apparso come personaggio sbloccabile in LEGO Batman 3: Gotham e Oltre,

5 letture fondamentali per conoscere Guy Gardner

Guy Gardner - la migliore e la peggiore Lanterna Verde di sempre
Guy Gardner – la migliore e la peggiore Lanterna Verde di sempre ©DC Comics

Abbiamo selezionato cinque letture ricche di spunti narrativi e facilmente reperibili in italiano dedicate a Guy Gardner.

Justice League International di Keith Giffen, J.M. DeMatteis & Kevin Maguire

Guy Gardner è una figura centrale di Justice League International sin dal primissimo numero quando, con fare polemico e spaccone, si scontra con Batman cercando di strappargli il comando della squadra. Il risultato è un però ben diverso da quello che ci si aspetterebbe con il Cavaliere Oscuro che rifila alla Lanterna Verde un sonoro cazzotto mandandolo al tappeto.

Questa serie ha ridefinito per sempre la personalità di Guy, trasformandolo nel personaggio irriverente, comico e indimenticabile che tutti conoscono. Questa gestione ha dimostrato come un difetto caratteriale possa diventare la risorsa più divertente e umana di un supergruppo.

L’intera Justice League International è stata riproposta da Panini DC Italia in formato Omnibus.

Guy Gardner: Rinascita e il Ritorno del Corpo (Green Lantern: Corps Recharge)

Se in Lanterna Verde – Rinascita, Guy Gardner viene “ripulito” del suo DNA alieno e ottiene nuovamente un Anello del Potere, è nella successiva serie Il Corpo delle Lanterne Verdi di  Peter J. Tomasi, Patrick Gleason e Dave Gibbons che lo vediamo maturare.

Con il ritorno di Hal Jordan e la ricostruzione della Batteria Centrale su Oa, il Corpo delle Lanterne Verdi deve riorganizzarsi da zero. Guy Gardner viene affiancato a Kyle Rayner e promosso al grado di addestratore e istruttore delle nuove Lanterne pronte a pattugliare i settori galattici.

Tomasi evidenzia l’incredibile capacità di Guy di fare da mentore alle nuove reclute, dimostrando un senso del dovere e una lealtà che vanno ben oltre la sua facciata arrogante.

Tutta la serie è stata recentemente ristampata da Panini DC Italia nella collana DC Maxiserie in 6 corposi volumi brossurati.

La Guerra del Sinestro Corps di AA.VV.

La Guerra del Sinestro Corps è l’evento fondamentale per capire l’evoluzione e la lore moderna di Lanterna Verde. Ogni membro del Corpo ne è infatti colpito e tutti in modi diverso.

Nello specifico, quando il Corpo di Sinestro sferra l’attacco al cuore di Oa, Guy Gardner e i membri della Guardia d’Elite si trovano in prima linea per difendere i Guardiani e liberare i compagni presi in ostaggio. Guy affronta le torture psicologiche e fisiche inflitte dai membri del Sinestro Corps senza mai cedere.

Guy dimostra quanto grande e potente è la sua volontà soprattutto quando la posta in gioco è la vita dei suoi amici e alleati.

Questa saga è recuperabile nel volume Il Corpo delle Lanterne Verdi Volume 2 – La Guerra del Corpo di Sinestro edito da Panini DC Italia nella collana DC Comics Maxiserie.

Lanterne Rosse di Charles Soule & Alessandro Vitti

Su richiesta di Hal Jordan, Guy Gardner accetta una missione sotto copertura ad alto rischio: permette a un anello rosso della Rabbia di selezionarlo per infiltrarsi tra i ranghi delle Lanterne Rosse guidate da Atrocitus. Sorprendentemente, Guy sconfigge Atrocitus in duello e prende il comando della fazione di questi reietti animati solo dalla rabbia e dalla sete di vendetta.

Si tratta dell’apice della caratterizzazione moderna di Guy con Charles Soule che sfrutta la rabbia repressa derivante dall’infanzia del personaggio per trasformarlo nell’unico individuo in grado di governare la furia cieca del Corpo delle Lanterne Rosse, regalandogli un arco narrativo caratterizzato da una altassima tensione emotiva.

La serie Lanterne Rosse è stata pubblicata in Italia da RW Edizioni in volumi brossurati.

Guy Gardner – Collaterali di Howard Chaykin

All’ombra dell’evento Crisi Infinita, Guy Gardner forma una coppia improbabile con la Lanterna Verde G’Nort per una missione tutt’altro che semplice: condurre dei negoziati di pace fra le belligeranti popolazioni di Rann e Thanagar costrette a convinvere vicine.

Il leggendario Howard Chaykin utilizza tutta la sua vena caustica per rendere Guy Gardner un punto di vista disilluso sui conflitti e sull’ingnoranza “umana” fatta di diffidenza e pregiudizi. La vera svolta arriva quando i Thanagariani e i Ranniani si accorgono di odiare qualcuno ancora di più di quanto si odino tra loro… proprio Guy Gardner.

Guy Gardner – Collaterali è stata recentemente ristampata da Panini DC Italia in un volume cartonato nella collana DC Evergreen.

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Sono nato e vivo a Bari. Sono laureato in Scienze Filosofiche e ho un Master di I Livello in “Discipline storico-filosofiche” e “Marketing e Comunicazione per Comics & Manga”. Mi piace definirmi un Pop Culturalista mentre per i miei colleghi sono uno dei massimi esperti italiani di DC Comics. Ho lavorato nell’ambito retail di videogiochi e giocattoli vintage e scrivo di fumetti dal 2006, prima per MangaForever (2006 – 2020; capo redattore dal 2016) e successivamente per Tom’s Hardware Italia. Da maggio 2021 a luglio 2026 sono stato Coordinatore Redazionale di Cultura POP. Sono stato editor e traduttore per RW Lion e saldaPress. Dal 2018 sono Talent Relations Manager per Grafite - Scuola di Fumetto, Disegno e Illustrazione. Insegno Semiotica, Fenomenologia e Scrittura sul Fumetto presso Benbow -Scrittura e Narrazione e Grafite - Scuola di Fumetto. Dal 2023 mi occupo della programmazione dell'Area Fumetto di LevanteFOR.