Adoro tutto l’universo di Gotham e credo sia anche quello che cromaticamente si sposi con quello che attualmente mi piace disegnare.
Con l’approdo in Italia di Absolute Wonder Woman Annual di Kelly Thompson e Mattia De Iulis abbiamo colto la palla al balzo e chiesto un’intervista a quest’ultimo. Mattia, classe ’91, è un disegnatore nostrano che ha visto la sua carriera iniziare sotto l’ala di grandi case editrici di fumetti come Dark Horse, Boom! Studios, Image, Marvel e, attualmente, DC Comics. Il suo stile quasi fotografico e che dona una profonda caratterizzazione ai personaggi è ampiamente apprezzato in tutto il mondo e sulla Wonder Woman “assoluta” ci ha veramente incantato.
Dall’idea di essere un colorista, al diventare prima illustrato e poi fumettista, scopriamo i retroscena di De Iulis, del suo sodalizio con l’incredibile autrice che è Kelly Thompson e la vittoria del premio Eisner nel 2025 insieme a lei!
Dall’Inferno

Absolute Wonder Woman è sicuramente una delle serie più apprezzate del nuovo universo DC curato da Scott Snyder. Nel 2025, abbiamo visto questa serie essere tra i vincitori degli Eisner Award e nel momento in cui è successo, insieme a Kelly Thompson e Hayden Sherman, c’era proprio Mattia De Iulis a festeggiare con loro. Disegnatore dei numeri #7, #8 e del recente Annual (arrivato in Italia sul #16 dell’omonima testata edita da Panini Comics), gli abbiamo chiesto com’è stato portare a casa questo incredibile premio e del suo lavoro sulla Diana Absolute:
Lavorare ad Absolute Wonder Woman è stato sin da subito un’esperienza fantastica. Ormai lavoro con Kelly Thompson da tantissimi anni e ho subito capito che stava nascendo qualcosa di veramente importante. Ricordo che quando ho iniziato i numeri 6 e 7 c’era a malapena qualche pagina terminata da Hayden (Sherman, n.d.r.), per darti l’idea che ancora non avevamo ricevuto l’accoglienza del pubblico per renderci conto che stavamo lavorando a qualcosa di enorme. Anche se i presupposti c’erano tutti, la storia che Kelly (Thompson, n.d.r.) stava scrivendo, e sta facendo tutt’ora, è incredibile. Avere poi l’onore di aver vinto l’Eisner un anno dopo la prima candidatura con The Cull, sempre con Kelly, è stato indescrivibile, non ci credevo! Per quanto riguarda l’Annual, nonostante gli altri numeri siano stati tanto amati, è quello a cui tengo di più e quello in cui ho alzato ulteriormente l’asticella, sentivo che lo dovevo a questa storia e a questo personaggio.
Infatti proprio sull’Annual di Absolute Wonder Woman abbiamo visto l’autore disegnare delle tavole esplosive. Già la storia, di per sé, è un racconto potente che mira ad ampliare il personaggio di Diana, i disegni di Mattia la rendono viva, con espressioni forti e che lanciano il lettore tra le ambientanzioni dark fantasy del racconto. Al disegnatore, infatti, è stato dato l’onore di rappresentare due personaggi cruciali della mitologia greca: Atena e Medusa. Il risultato è grandioso complice proprio il suo immaginario fantasy. Wonder Woman, intanto, si mostra sempre più forte, caparbia e premurosa verso ciò che la circonda, pur provenendo dall’Inferno che dalla paradisiaca Themyscira.
Il sodalizio con Kelly Thompson

Con l’autrice americana, Mattia De Iulis trova subito una forte intesa lavorativa. I due lavorano insieme a diversi titoli tra cui Jessica Jones in Marvel, la sopracitata Absolute Wonder Woman e iniziano una serie tutta loro per Image: The Cull. L’autore ci ha raccontato com’è stato iniziare a lavorare con la sceneggiatrice:
Con Kelly arriva il mio esordio in questo mondo; il mio primissimo lavoro da disegnatore completo è stato con Marvel nel 2016 su Jessica Jones: Blind Spot (e successivamente The Purple Daughter), con lei freschissima di nomination agli Eisner e io alla primissima esperienza con una sceneggiatura in inglese, che ora parlo abbastanza bene ma in quegli anni non era propriamente il mio campo [ride]. E il primo ricordo è quello di aver trovato una persona fantastica che mi ha messo subito a mio agio, ascoltando mie eventuali proposte per modificare sequenze etc., senza problemi. Si è creato da subito una sinergia perfetta che con gli anni non è mai cambiata. Quel tipo di ricordo piacevole che, dopo Jessica Jones, ci permise di rimanere in contatto sperando di tornare a lavorare insieme. Infatti dopo una nostra chiacchierata, parlando di lavoro, le dissi “anche io non vedo l’ora di tornare a lavorare insieme, magari con una creator-owned”. È nato così The Cull, giuro! Poi lei mi rispose: “Scherzi? Ma allora facciamolo!”
E da quel momento non ci siamo più separati. Oggi, dopo aver lavorato con Image per The Cull e Absolute Wonder Woman per DC, stiamo lavorando a The Bride of Frankenstein Lives per Skybound, in uscita il 31 Ottobre!
Proprio su The Cull ci siamo soffermati un po’. La serie creator-owned del duo Thompson/De Iulis fu subito un successo per Image. La serie seguiva la vicenda di un gruppo di amici che decidono di girare un film, ma uno di loro avrà altre prerogative. La storia è pregna di emozioni e mistero, fin dalle prime pagine il ritmo tiene il lettore incollato al libro. L’incredibile arte di Mattia mette in scena divertimento, paura e sgomento dei protagonisti con una maestria unica; tutto condito da un twist alla fine del primo capitolo che vi porterà a divorare il volume. Ma abbiamo chiesto al disegnatore stesso di raccontarcelo:
The Cull rappresenta per me qualcosa di speciale. Lavorativamente, sentivo il bisogno di sentirmi stimolato e appagato con qualcosa di più importante. Spesso mi sono ritrovato a dire quanto per me sia fondamentale lavorare ad una storia che riesca in primis ad emozionare me stesso, e con The Cull successe proprio questo. È stato un progetto che io e Kelly non abbiamo deciso di fare tanto per riempire una schedule ma perché lo abbiamo voluto fortemente entrambi. E forse sono proprio questi fattori che magari ti portano a creare qualcosa di speciale. E forse in The Cull ci ho messo involontariamente anche tutto questo insieme di emozioni perché è proprio una storia che parla di questo, ragazzi adolescenti, amici di una vita che si trovano a vivere un’avventura prima di prendere strade diverse, durante la loro ultima estate insieme. Persone come noi, con mille problemi e con storie diverse insieme, forse, per un’ultima volta, chissà. E con questa chiusura mi lego al futuro della serie, The Cull è un libro che ha un finale suo ma che ha il potenziale per seguiti che magari un giorno racconteremo io e Kelly (nella nostra testa ci sono già!)
L’arte di Mattia De Iulis

Al solito, la nostra domanda di rito arriva per divertirci insieme ai nostri disegnatori ospiti. Tutti hanno un personaggio preferito e a tutti chiediamo se apporterebbe delle modifiche agli iconici costumi. De Iulis ci ricorda quanto il Cavaliere Oscuro sia amato da tutti:
Domanda difficile perché ormai hanno rielaborato tutti i supereroi [ride]. Il mio primo pensiero va a Batman, un amore che inizia di quando ho memoria. Ma in generale adoro tutto l’universo di Gotham e credo sia anche quello che cromaticamente si sposi con quello che attualmente mi piace disegnare (anche se ho riscoperto l’amore per il fantasy con Absolute Wonder Woman).
Superato ciò, per i più curiosi, Mattia ci ha anche fatto dei nomi importanti ed enormi che hanno condizionato il suo percorso artistico, che voleva iniziare da colorista, ricordiamolo. Tra i grandi nomi anche due straordinarie disegnatrici nostrane e due giganti del manga:
Il mio percorso di studi è partito con l’idea di lavorare come colorista, non pensavo di essere capace a disegnare per un fumetto. Inizialmente mentre ero ancora in accademia ho studiato ogni pagina di Justin Ponsor, è stato fondamentale nel mio percorso da colorista! (Attualmente adoro Jordie Bellaire, Matheus Lopes, Tomeu Morey e Tamra Bonvillain). Poi mi convinsero a propormi come disegnatore completo e in quel periodo furono fondamentali Sara Pichelli, Stuart Immonen, Olivier Coipel, Elena Casagrande e David Marquez. Da amante dell’universo giapponese, sono stati fondamentali anche Inio Asano e Takehiko Inoue! In questo discorso vorrei aggiungere anche registi come Villeneuve, Nolan e Cregger che mi hanno aiutato a capire come dare un taglio cinematografico alle mie pagine.
Impossibile non sussultare davanti ai colossi menzionati da Mattia ma un piccolo focus è importante farlo anche ai nomi del manga menzionati: Inio Asano e Takehiko Inoue. Anche in questo caso notiamo influenze dalla cultura giapponese, sia nel linguaggio fumettistico che nello studio fatto dall’autore stesso. Proprio come nell’intervista con Daniele Di Nicuolo, è incredibile notare quanto la contaminazione nipponica sia arrivata ai comics americani. Gli autori che traggono ispirazione e fondono i diversi stili, sia artistici che linguistici, sono preziosi per l’avvicinamento di nuovi lettori e la nuova tradizione fumettistica globale.
Per concludere, un’altra domanda di rito: gli spoiler sul futuro. Ma lasciamo la risposta di Mattia a raccontarveli:
Bella domanda. Dopo Bride of Frankenstein Lives ci sono progetti che stanno nascendo proprio in questi mesi ma di cui purtroppo ancora non posso parlare. Anche solo per scaramanzia! Sono spettacolari e spero proprio di poterteli raccontare il prima possibile!
E noi non vediamo l’ora di poter ricevere questi spoiler! Ma intanto, oltre a ringraziare ancora il nostro ospite, vi invitiamo a seguire Mattia De Iulis e il suo lavoro e, se non l’avete già fatto, scoprire un autore incredibile.
