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Il nuovo film anime We Are Aliens (Ware Ware wa Uchūjin) si prepara ad arrivare nelle sale nipponiche il 25 settembre. L’opera di Kadowaki ha suscitato l’attenzione del cinema internazionale grazie alla sua prestigiosa presentazione al Festival di Cannes 2026, uno dei palcoscenici più importanti al mondo per il cinema d’autore.

L’opera, prodotta dallo studio indipendente NOTHING NEW in collaborazione con la francese Miyu Productions, è stata selezionata tra i titoli più interessanti dell’animazione contemporanea, confermando l’ambizione del progetto e la crescente attenzione dei festival verso l’animazione giapponese.

We are aliens: da Cannes al pubblico

La presenza a Cannes ha rappresentato un momento chiave per il film, che ha attirato l’interesse di critica e pubblico grazie al suo approccio narrativo intimo e ad una forte componente emotiva. D’altronde, We Are Aliens racconta la storia di Tsubasa e Gyōtarō, due amici d’infanzia cresciuti in una piccola città durante l’era Heisei, ma il loro legame, inizialmente profondo, si incrina a causa di gelosie e incomprensioni, fino a spezzarsi completamente. Anni dopo, ormai adulti, i due si ritrovano costretti a confrontarsi con un passato irrisolto e con un evento che ha segnato per sempre la loro relazione.

Memoria, rimpianto e ricerca dell’identità sono i temi portanti della pellicola, e assieme pongono allo spettatore una domanda centrale: ciò che ricordiamo è davvero accaduto, o è solo una versione distorta del passato che non riusciamo a lasciar andare?

Alla regia troviamo Kōhei Kadowaki, già noto per aver curato l’ending della seconda stagione di BEASTARS e diversi videoclip per YOASOBI, che ricopre i ruoli di regista, sceneggiatore, storyboard artist e montatore. La colonna sonora è affidata a Yaffle, produttore musicale di rilievo nella scena giapponese contemporanea.

Un’opera autoriale promettente, se pensiamo che, dopo la sua anteprima a Cannes, We Are Aliens sia stato selezionato anche per altri festival internazionali come Annecy, Ottawa, Melbourne e New Zealand International Film Festival, consolidando la sua posizione come uno dei progetti anime più attesi del circuito festivaliero.

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Napoletana, classe 92, nerd before it was cool: da sempre, da prima che fosse socialmente accettato. Dopo il diploma al Liceo Classico, una breve ma significativa tappa all'Accademia di Belle Arti mi ha aperto gli occhi sul futuro: letteratura, arte e manga, compagni di una vita ed elementi salvifici. Iscritta a Lettere Moderne, ho studiato e lavorato per poi approdare su CPOP.IT e scoprire il dietro-le-quinte del mondo dell'editoria. Dal 2025 scrivo per LaTestata e mi sono unita al team di ScreenWorld in qualità di Capo Redattrice Anime e Manga: la chiusura di un cerchio e il coronamento di un sogno.