X

Il suo volto dalle linee marcate è ovunque. Nei red carpet accanto a Dua Lipa, sua moglie dal giugno 2024. Nelle speculazioni infinite di Hollywood che lo vedono come favorito per indossare lo smoking di James Bond. Nelle commedie romantiche che stanno ridefinendo il genere. Ma chi è davvero Callum Turner, l’attore britannico che sembra destinato a diventare una delle stelle più luminose del cinema contemporaneo.

Quando gli chiedono del ruolo di 007, la sua risposta è sempre la stessa: “So esattamente quanto ne sai tu“. Una frase che non placa affatto il chiacchiericcio incessante che lo circonda. Perché Turner ha tutto ciò che serve per interpretare l’agente segreto più famoso del mondo: il fascino british, la presenza scenica magnetica, la versatilità dimostrata in una carriera che non conosce battute d’arresto.

La sua relazione con Dua Lipa ha certamente amplificato l’attenzione mediatica. I due hanno iniziato a frequentarsi nel 2024 e si sono sposati in una cerimonia intima lo scorso giugno, trasformando Turner nel marito di una delle popstar più influenti del pianeta. Ma sarebbe riduttivo considerarlo solo come “il compagno di”. La sua carriera parla da sola.

Negli ultimi anni, Turner si è dedicato particolarmente alle commedie romantiche, un genere che ha riscoperto grazie a registi capaci di rinnovarlo completamente. Ha esordito in questo territorio con “Eternity” nel 2025, un’esperienza che lui stesso definisce “stressante ma liberatoria“. La commedia romantica richiede abilità diverse: cadenza, ritmo, energia. “Mi piace provare cose nuove. Non voglio avere la sensazione di rimanere bloccato”, confessa.

Il suo personaggio in quel film era ispirato all’età d’oro di Hollywood, con Clark Gable e Gary Cooper come modelli di riferimento. Dopo quella prova, pensava di non tornare più al genere. Finché non è arrivato Will Gluck con “One Night Only“. Il regista, maestro nel decostruire le convenzioni della romcom con film come “Easy A”, “Amici di letto” e “Tutti tranne te“, ha convinto Turner a immergersi nuovamente in quelle dinamiche. “Sono alcune delle migliori commedie romantiche che esistano“, ammette l’attore citando proprio quei titoli.

Per “One Night Only”, Turner non si è limitato a recitare. Ha imparato a preparare pizze come il suo personaggio. E ha accettato una delle sfide più estreme della sua carriera: rimanere nudo in piena strada a New York. “Quando stavamo per girare quella scena, si è riempita di paparazzi e Will mi ha detto: ‘Non preoccuparti. Non riusciranno a fare foto’. E io gli ho risposto: ‘Altroché se mi preoccupo! Non lo farò mai e poi mai!’. Ma lui ha trovato il modo di farlo e, a quanto pare, ci è riuscito“, racconta ridendo.

A 16 anni sembrava destinato al calcio. Entrò in una squadra semiprofessionistica che arrivò lontano nella coppa giovanile, ma ammette di non essere stato abbastanza costante. “Mi piaceva far parte di una squadra e avere quella responsabilità. Recitare non è poi così diverso. Anche sul set hai una posizione e sai qual è il tuo lavoro. Lo spirito di squadra, il cameratismo: è una struttura molto simile“.

Fu un amico di sua madre a metterlo in contatto con un’agenzia di modelli a Parigi. Nonostante si sentisse fuori posto, divenne il volto di campagne in Italia, Giappone e Stati Uniti. Ma quel periodo nascondeva un lato oscuro: sviluppò una forte dipendenza dalla marijuana. “Non sapevo come gestire la frustrazione o la depressione“, ha confessato parlando di quegli anni bui. Riuscì a superarla con determinazione, decidendo di non lasciarsi sfuggire ulteriormente la propria vita.

Tornato a Londra, lavorò in un negozio di abbigliamento di lusso di Comme des Garçons e in un bar, solo per pagare l’affitto. Nel frattempo si destreggiava tra provini, cercando qualsiasi ruolo possibile. La sua formazione fu completamente autodidatta. “Scrissi lettere a tutti i direttori di casting d’Inghilterra, mentendo su quello che facevo pur di riuscire a farmi vedere. Guardai tutti i film che potevo, lessi libri di sceneggiatura, andavo a teatro. Mi immersi in quel mondo perché lo desideravo con tutta l’anima”.

Paradossalmente, fu proprio il lavoro da modello a spalancargli le porte del cinema. Burberry cercava un nuovo volto per una campagna fotografata da Mario Testino. Turner aveva poco più di 20 anni e il suo viso iniziò ad attirare l’attenzione degli agenti cinematografici. Uno di loro gli procurò il ruolo da protagonista nella serie “Leaving” del 2012, dove recitò accanto a Helen McCrory nei panni di un giovane senza direzione innamorato di una donna matura.

Da lì, una carriera costellata di ruoli sempre più importanti, costruita pezzo dopo pezzo con la stessa determinazione che lo aveva portato a uscire dalla dipendenza e a inseguire il suo sogno. Oggi quel ragazzo che scriveva lettere disperate ai casting director è uno degli attori più corteggiati di Hollywood, con un matrimonio da favola e la possibilità concreta di diventare il prossimo James Bond.

Condividi.

Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.